Attivo il progetto “ProntoComune – Emergenza Covid”

Anche la Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv aderisce al progetto “ProntoComune – emergenza Covid” lanciato nelle scorse ore dall’Amministrazione Comunale e, in particolare, dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Ravenna

Il supporto del Comune e delle numerose associazioni di volontariato del territorio alle persone più fragili non è mai venuto meno dall’inizio della pandemia da Covid-19. Alla luce però della seconda ondata e del conseguente incremento di bisogni che questa sta portando con sé, si intende perseguire un maggiore coordinamento della gestione delle diverse azioni, chiedendo anche la collaborazione di persone disponibili a svolgere attività di volontariato.

Per questo è attivo il progetto “ProntoComune – emergenza Covid”, che mette a disposizione dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 il numero telefonico 0544.482584 (mail prontocomune@comune.ra.it).

Il progetto è rivolto a persone fragili e in quarantena, prive di rete parentale e sociale, ma anche a persone disponibili a svolgere attività di volontariato nel progetto stesso. Al telefono risponderanno operatori volontari che raccoglieranno direttamente la lista della spesa per poi organizzare con le associazioni l’acquisto e la consegna, offriranno informazioni e indirizzeranno verso i servizi svolti dalle associazioni, orienteranno i cittadini e cercheranno risposte rispetto ai bisogni di servizi sociali o sanitari, raccoglieranno le disponibilità di persone a svolgere attività di volontariato tramite il progetto Laboriosamente.

Oltre che per la necessità di farsi consegnare la spesa, si può quindi telefonare anche per altri bisogni legati al Covid e alle conseguenti restrizioni, sui quali l’Amministrazione comunale cercherà di attivarsi, considerato che potrebbero, nell’evoluzione della situazione, manifestarsi anche altre esigenze.

Verranno raccolti per ogni telefonata, per censire bisogni e persone: nome e cognome, indirizzo, composizione del nucleo familiare, numero di telefono e, se possibile, indirizzo di posta elettronica.

Gli enti del terzo settore ad oggi coinvolti, oltre alla Pubblica Assistenza, sono: Auser, Cittattiva, Croce Rossa, Mistral, Centro Servizi per il Volontariato, ma naturalmente la possibilità di adesione da parte di altri soggetti è sempre aperta.

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Lanciata una nuova raccolta fondi per affrontare l’emergemza Covid-19

La sfida al Coronavirus è più viva che mai e, dopo la prima ondata dello scorso marzo, oggi la situazione, seppur con alcune differenze sostanziali tre le diverse aree italiane, è tornata ad essere difficile e impegnativa come nel recente passato.

Problemi da affrontare ogni giorno, difficoltà e timori dei cittadini in tutte le fasce di età, anche se un’attenzione particolare continua ad essere rivolta ai più anziani, tanto che la Pubblica Assistenza Città di Ravenna ha già annunciato da giorni di aver riattivato anche l’Unità di Crisi. L’associazione è dunque in prima linea come già lo era nel mese di Marzo, e come lo è sempre stata, pronta ad affrontare una seconda ondata più vasta e preoccupante della prima.

E proprio in questo periodo così impegnativo, la Pubblica Assistenza di Ravenna rilancia la sua campagna per chiedere il sostegno di tutta la cittadinanza per la raccolta fondi necessari all’acquisto di materiale di uso quotidiano nel settore sanitario e assistenziale come mascherine, gel igienizzante, prodotti per la pulizia, tute isolanti per gli operatori e materiale protettivo per i pazienti, strumenti per la sanificazione e la sanitizzazione, coperte isotermiche e tanto altro.

In questo momento di grande pressione per le strutture sanitarie, anche la Pubblica Assistenza ha bisogno di un supporto per svolgere il servizio ordinario di trasporto in ambulanza, senza il quale gli Ospedali avrebbero problemi di affluenza ancora maggiori. Ogni singolo giorno viene utilizzata una quantità incredibile di DPI, i Dispositivi di Protezione Individuale, ma anche gel igienizzante e prodotti di allestimento dei mezzi necessari a operatori e volontari per svolgere in sicurezza il loro lavoro.

Per consentire a tutti di aiutare con un piccolo gesto la Pubblica Assistenza sono stati messi a disposizione diversi canali con i quali contribuire:

  1. Raccolta fondi “Noi per voi, voi per noi” attivata sulla nota piattaforma di crowfunding Gofundme al link https://www.gofundme.com/f/noi-per-voi-voi-per-noi
  2. Donazione volontaria sul canale Paypal al link http://bit.ly/paravennapaypal
  3. Donazione volontaria attraverso l’applicazione Satyspay al link https://tag.satispay.com/PARavenna
  4. Versamento con Bonifico bancario sull’IBAN IT14A0627013181CC0810004858 intestato alla Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv

Tante occasioni per un gesto di solidarietà e di sostegno fondamentale in questa fase così delicata, dedicato a chi si impegna con costanza per la salute altrui.

Per contatti: Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV, Via Meucci n. 25 Ravenna, Tel. 0544.400777.

Preghiamo tutti di condividere questo appello sui social e su ogni piattaforma di comunicazione, pubblica e privata.

Tutte le modalità indicate per sostenere l’associazione sono reperibili sul sito www.pubblicaassistenza.ra.it oppure direttamente al link: http://www.pubblicaassistenza.ra.it/donazioni-covid-19/.

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28 Ottobre 1981 – 28 Ottobre 2020: una storia lunga 39 anni

Alle spalle di quella che oggi è la Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv c’è una storia fatta di passi determinanti, di impegno incessante, di coinvolgimento del territorio e di valorizzazione della sensibilità e di competenze, di progetti sempre all’avanguardia all’insegna di una felice unione fra iniziativa privata e analisi dei bisogni della collettività che ha permesso di generare risposte efficaci nell’ambito dei servizi alla persona.

In una situazione normale avremmo programmato, in questa settimana, la nostra abituale festa dei volontari per un’analisi delle attività svolte e la consegna delle benemerenze per l’impegno profuso. Purtroppo da mesi ci troviamo in una situazione che di normale ha ben poco. Tanto che ci siamo visti costretti a riaprire l’Unità di Crisi e ad intensificare le norme di protezione per tutto il nostro personale volontario e dipendente. Oggi più che mai, in questa seconda grave ondata di contagi, siamo in prima linea impegnati quotidianamente a garantire i servizi ordinari e quelli Covid.

Da marzo siamo impegnati, oltre che nei servizi ordinari, nel trasporto in biocontenimento di pazienti Covid sospetti o positivi. Servizi che sarebbero messi in grave pericolo se all’interno della nostra Associazione si rilevassero casi di positività fra il personale. Sono centinaia le persone che trasportiamo quotidianamente. Persone che non possono certamente rinunciare alle cure. Penso a chi deve essere regolarmente sottoposto a dialisi, penso ai pazienti oncologici, penso a quanti devono essere sottoposti a terapie indispensabili e direttamente correlate alla loro qualità della vita.

Per questo motivo la nostra attenzione deve essere massima. Non possiamo permetterci errori che andrebbero ad impattare su tutto il sistema di trasporto interospedaliero ordinario e Covid. Attenzione massima che passa attraverso un utilizzo costante e sistematico dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) anche se questo comporta per l’Associazione una spesa esagerata. I DPI, oltre ad essere di difficile reperimento, hanno costi assolutamente fuori mercato che stanno creando non poche difficoltà economiche.

Sono tanti gli stati d’animo che abbiamo attraversato in questo lungo periodo: ansia, paura, senso di impotenza. Non ci siamo però fermati perché in parallelo a questi stati d’animo c’erano i sentimenti di solidarietà e altruismo che da sempre ci caratterizzano. Ci sono stati volontari che, pur di rendersi utili, hanno abbandonato le loro famiglie e sono andati a vivere in appartamenti che cittadini solidali hanno messo a disposizione gratuitamente.

Ecco, la solidarietà della città. C’è stata una vera gara di solidarietà da parte di cittadini e imprese del territorio. Quando penso alle persone che hanno bussato alla nostra porta o ci hanno fermati per strada per consegnarci mascherine chirurgiche piuttosto che FFP2 o guanti, mi commuovo ancora. Se penso ai contributi ricevuti mi sale un moto di orgoglio. Se tanti cittadini, se tante attività economiche, pur in un momento così difficile per tutti, hanno sentito di doverci aiutare significa che, con il nostro lavoro quotidiano, abbiamo saputo guadarci la loro stima e la loro fiducia.

Personalmente sono molto orgogliosa della mia Associazione, dei volontari e del personale dipendente che non si tira mai indietro e che mette al primo posto i bisogni della città senza pensare a nessun tornaconto, senza guardare all’orologio, senza ascoltare la paura, senza pensare alla fatica.

Insieme possiamo.

Angela Gulminelli

Presidente Pubblica Assistenza Città di Ravenna

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Pubblica Assistenza Ravenna cerca infermieri liberi professionisti

Per ampliamento organico causa emergenza Covid-19, Pubblica Assistenza Città di Ravenna ricerca infermieri liberi professionisti per trasporti secondari in ambulanza (zona Ravenna e Forlì). DPI e formazione specifica saranno forniti dall’associazione.

I turni saranno giornalieri, indicativamente nella fascia oraria dalle ore 8.00 alle 20.00.

Si tratta principalmente di servizi in convenzione con l’AUSL Romagna per i quali l’associazione non applica nessun ricarico.

Tutti gli infermieri devono essere in possesso di certificazione BLSD (adulto e pediatrico) in corso di validità e una formazione specifica sull’attrezzatura presente sulle ambulanze.

Sono richieste le seguenti certificazioni aggiuntive in corso di validità:

  • supporto avanzato di rianimazione cardiovascolare (ALS, ACLS, …);
  • corso avanzato sulla gestione del trauma (PHTLS, ITLS, ATLS, PTC, ecc…).

Eventuali certificazioni mancanti potranno essere acquisite in un secondo momento.

Le candidature possono essere invia via mail all’indirizzo info@pubblicaassistenza.ra.it

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Premio Cittadino Solidale Speciale, ben 64 premiati per la Pubblica Assistenza Città di Ravenna

Per la Pubblica Assistenza Città di Ravenna è stata una bella giornata. Una giornata di festa e orgoglio. Una parentesi di svago e leggerezza prima di tuffarsi nuovamente nel lavoro e nei servizi per la città.

Nella giornata di Sabato 12 Settembre in Piazza del Popolo a Ravenna, in occasione della consueta Festa del Volontariato, sono stati consegnati anche i riconoscimenti del “Premio Cittadino Solidale Speciale”.

Un’edizione del tutto speciale che ha consentito di premiare tutti coloro che si sono distinti per la loro attività di volontariato durante la fase più acuta, quella da marzo a maggio nel periodo del lockdown, della crisi epidemiologica che ancora oggi dobbiamo fronteggiare.

Nel corso della mattinata il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha consegnato le pergamene, tradizionale riconoscimento di questa manifestazione, a tantissimi volontari ed ha potuto osservare di persona l’autentico esercito di volontari con la divisa della Pubblica Assistenza che ha potuto ritirare il premio.

Dei 423 volontari premiati, in rappresentanza di diciannove associazioni, ben 64 appartengono, a vario titolo e con incarichi differenti, proprio alla Pubblica Assistenza Città di Ravenna. Un gruppo numeroso che da sempre mette al primo posto tra i suoi valori quello della partecipazione alla vita della comunità e il sostegno ai cittadini che necessitano di un aiuto maggiore.

Questo l’elenco completo dei premiati per la Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV:

Unità di Crisi: Angela Gulminelli, Lorenzo Merengo, Alessandro Bondi, Enrico Baldassari.
Personale impiegato nei viaggi Covid: Alessia Amicizia, Federico Bissi, Alessia Dari, Marco Ghinassi, Luigi Filippo Gualtieri, Giada Lamanna, Lorenzo Martini, Simone Mecarini, Christian Orselli, Santi Scornavacche, Michele Todisco.
Operatori NBCR aggiuntivi per attività di decontaminazione e sanificazione: Alan Barberini, Edgar Geovanni Bonora, Silvia Dalpozzo, Sofia Palmieri, Simone Pastorelli, Luca Pistocchi.
Operatori aggiuntivi per attività di supporto: Gianluca Cangini, Mario Pagano, Matteo Palli, Enrico Romagnoli, Ivan Saragoni, Sante Saragoni, Roberto Zannoni.
Volontari della Guardia Costiera Ausiliaria per il supporto con i viaggi in auto: Daniela Balella, Lucian Belenchi, Antonio Cortesi, Marco Frati, Gianluca Ghirelli, Stefano Malucelli, Gianluca Mazzotti, Mauro Raffaelli.
Altro personale impiegato in attività di Protezione Civile: Susanna Ambra Andreani, Davide Benvenuti, Claudio Fucchi, Massimo Gambi, Giulia Gigante, Sorina Macovei, Romano Magnani, Maria Maimone, Luana Menghi, Monica Montanari, Romeo Mordenti, Stefania Pirazzini, Sabrina Ragazzini, Giorgio Sacchetti.
Altro personale impiegato in servizi di trasporto ordinario: Enrico Bernabei, Roberto Angeli, Dario Bartoletti, Serena Garavelli, Luigia Ghetti, Mauro Mancini, Raffaele Messina, Simone Monte, Paolo Paolucci, Domenica Terrabusi, Angelica Pierini, Maynor Escobar, Alessandra Verlicchi, Marco Baldini.
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Nuovo corso per volontari alla Pubblica Assistenza

Il volontariato è alla base della nostra società, rappresenta le sue radici, la sua forza, la capacità di sentirsi ed essere una comunità in grado di affrontare ogni problema e ogni difficoltà.

Fare squadra per essere più solidi e poter guardare al futuro con sempre maggior ottimismo per progettare un mondo sempre migliore.

La Pubblica Assistenza Città di Ravenna si appresta ad avviare un nuovo CORSO PER VOLONTARI all’interno dell’associazione.

Il corso, completamente gratuito e finalizzato allo svolgimento di attività di volontariato non retribuito presso la nostra Associazione, prenderà il via Lunedì 21 Settembre ed avrà, come finalità, quella di formare personale volontario con una spiccata capacità e volontà di aiutare il prossimo, in grado di occuparsi, tra l’altro, di:

  • Servizi di ambulanza
  • Protezione Civile
  • Volontariato sociale
  • Viaggi in auto e pulmino per trasporti
  • Assistenza durante gli eventi pubblici

Teniamo tutti a sensibilizzare sull’importanza degli argomenti trattati e sull’impegno che ogni iscritto si assumerà. Le lezioni si terranno indicativamente tre volte a settimana in orari serali e l’intero corso si strutturerà nell’arco di circa due mesi.

Il corso per volontari sarà ospitato nella sede della Pubblica Assistenza di Ravenna, o in altre sedi opportune in base alle indicazioni, ed i posti a disposizione sono limitati in base alle normative a contrasto della diffusione del Covid-19.

È dunque necessaria la pre-iscrizione compilando questo form:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc-I2CNTna5TYPtDxy5HFtvy17F3QBVJgR5y_vxza8sd3bPlQ/viewform

Per contattarci e segnalare il vostro interesse:

Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv

Via Meucci, 25 – 48124 Ravenna

Tel. 0544.400888 0544.400777

info@pubblicaassistenza.ra.it

www.pubblicaassistenza.ra.it

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Il 20 e 21 settembre trasporto ai seggi elettorali per persone con difficoltà di deambulazione

Domenica 20 e lunedì 21 Settembre i cittadini italiani sono chiamati al voto per il Referendum popolare ex art. 138 della Costituzione, confermativo del testo della Legge Costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari. I seggi saranno aperti, per i quasi 120mila elettori aventi diritto nel Comune di Ravenna, domenica tutto il giorno dalle ore 7.00 alle 23.00 e il lunedì dalle ore 7.00 alle 15.00.

Come già accaduto per le precedenti tornate elettorali, anche in questa occasione la Pubblica Assistenza Città di Ravenna metterà a disposizione della cittadinanza il servizio di trasporto gratuito in ambulanza, riservato ai casi più gravi di impedimento fisico al voto per difficoltà di deambulazione o di spostamento dalla propria residenza.

Come detto, il servizio sarà completamente gratuito e permetterà a chi ne farà richiesta di raggiungere il proprio seggio, tenendo conto che tutte le sezioni elettorali del Comune di Ravenna sono accessibili da parte degli elettori non deambulanti.

La Pubblica Assistenza metterà a disposizione i propri volontari ed i mezzi necessari sia nella giornata di domenica 20 che in quella di lunedì 21 settembre. È però necessaria la prenotazione del servizio entro le ore 18.00 di Venerdì 18 Settembre al tel. 0544.505050.

Ravenna, 8 Settembre 2020

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Assistenza nelle discoteche e in tutti i luoghi di aggregazione anche in questo periodo estivo

La vita sta riprendendo, nonostante non si possa ancora abbassare la guardia nell’emergenza Covid-19. I locali notturni e tutti i luoghi di aggregazione stanno tornando alla piena attività ed è dunque il momento anche per la Pubblica Assistenza Città di Ravenna di riallacciare il filo con i servizi forniti già prima dell’epoca Coronavirus.

Tra questi, spiccano le attività di assistenza di base o, se necessario, avanzata, nel contesto di manifestazioni culturali e sportive, musicali e di aggregazione in genere, così come previsto dalle normative in vigore. In particolare, gli operatori della PA sono abilitati a svolgere il necessario servizio di vigilanza all’esterno delle discoteche e di tutti i locali da ballo del territorio e del litorale marittimo durante questa estate. Un’attività proposta per garantire la sicurezza dei più giovani durante le loro serate di svago e divertimento come ha ben compreso anche il noto locale cervese “Indie Club” frequentato da ragazzi e ragazze.

Secondo l’accordo sottoscritto fra la proprietà del locale e la Pubblica Assistenza Città di Ravenna, nel pieno rispetto delle normative vigenti, all’esterno del locale negli orari di apertura al pubblico stazionano costantemente due ambulanze attrezzate al primo soccorso ed il personale formato per l’incarico, tra cui un infermiere. Ed anche grazie al servizio davanti alle Indie, nella notte fra sabato e domenica il personale della Pubblica Assistenza è potuto intervenire in pochi istanti sul luogo di un incidente che ha coinvolto una ragazza, investita in Via dei Cosmonauti appena uscita dal locale, fornendo immediatamente soccorso.

“Collaboriamo – dice Maicol Ucci, uno dei soci del locale – con i volontari della Pubblica Assistenza di Ravenna da diversi anni, è un servizio prezioso che penso che dia al nostro locale un valore aggiunto. Investire sulla sicurezza, all’interno e all’esterno della struttura, è un servizio di responsabilità doveroso per chi opera nel nostro settore. La sicurezza per noi è una priorità imprescindibile, siamo tutti genitori e capiamo perfettamente la necessità di sentirsi tranquilli nel mandare i propri figli a divertirsi in discoteca. Da noi potranno sempre essere al sicuro, anche grazie al servizio scrupoloso dei ragazzi della Pubblica Assistenza”.

Un presidio sanitario nei luoghi del divertimento offre sicurezza e tranquillità per l’organizzazione e per i frequentatori stessi del locale. Una garanzia di attenzione che rappresenta anche un bel biglietto da visita nei confronti delle famiglie e di tutti coloro che giungono in riviera in cerca di divertimento. Un servizio che si spera possa essere offerto in tutti quei locali pubblici che richiamano centinaia di giovani ogni sera sul litorale romagnolo e in tutto il territorio.

Ravenna, 5 Agosto 2020

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L’iniziativa di Autolux, un gesto di solidarietà e senso civico

Nel corso degli oltre cento giorni più complicati e difficili per l’emergenza Covid-19 e il lockdown che ha messo a dura prova tutta la struttura societaria, sono stati tanti i gesti di solidarietà e di senso civico che hanno messo in mostra la capacità innata di una città come Ravenna, pronta a mettersi in gioco e impegnarsi per il bene comune. Gli esempi che si potrebbero elencare sono moltissimi e sempre toccanti, proprio perché ognuno, in base alla propria realtà e alle possibilità, ha cercato di fare il massimo spendendosi, dove possibile, in prima persona.

Tra tutte, senza per questo voler sminuire l’importanza di ogni singolo gesto, un ringraziamento va alla Autolux Ravenna Srl, società di ricambi per auto di Via Cesari che da oltre 25 anni opera nel settore fornendo supporto anche alle ambulanze della stessa Pubblica Assistenza di Ravenna. Proprio la Autolux, pur in un periodo di difficoltà economica che ha coinvolto tutti, nessuno escluso, per il rallentamento e la messa in pausa di ogni attività economica, ha deciso lanciare la campagna “Aiutiamo aiutandoci”. L’azienda infatti ha rinunciato ad una quota di incassi per dare una mano a chi, come i volontari della Pubblica Assistenza, sfidavano quotidianamente il virus per il bene della popolazione. Così, il 3% sui pagamenti scaduti o in scadenza è stato devoluto proprio alla PA. Un gesto di grande impegno sociale che ha permesso di superare la ragguardevole cifra di seimila euro.

“Come abbiamo già sottolineato in altre occasioni – dice Angela Gulminelli, presidente della stessa Pubblica Assistenza Città di Ravenna – non dimenticheremo mai la solidarietà di tante persone che ci hanno sostenuto e spinto ad andare avanti anche nei momenti più difficili. Non scorderemo tutte le donazioni, dalle più semplici come un pacchetto di mascherine o qualche DPI, fino a quelle più ingenti a livello economico. L’ho già detto, ma lo ripeto: mi piace pensare che quello che abbiamo vissuto abbia risvegliato in ognuno di noi un forte senso civico, una coscienza e una consapevolezza del ruolo che chiunque deve avere verso l’altro”. Un ringraziamento che ora si estende anche alla Autolux Ravenna: “Il loro gesto – sottolinea Angela Gulminelli – è l’ennesima dimostrazione di una sensibilità e attenzione al prossimo che rappresenta una delle colonne portanti del nostro impegno”.

Ravenna, 10 Luglio 2020

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Dopo 123 giorni di attività incessante, chiude l’Unità di Crisi Covid-19

Sono passati esattamente 123 giorni da quando, il 23 Febbraio, è stata attivata l’Unità di Crisi Covid-19 della Pubblica Assistenza di Ravenna. Un periodo lungo, intenso e difficile che giunge ora ad un traguardo: nella giornata di oggi, 23 Giugno, l’Unità di Crisi viene chiusa per riprendere la normale attività dell’associazione, sempre attenta alle esigenze della cittadinanza e ad intervenire in caso di necessità, pur con un livello di attenzione sempre molto alto per quanto riguarda la situazione Coronavirus. In tante aree del mondo il Covid-19 continua a fare vittime ed a mettere in crisi i sistemi sanitari e socio-assistenziali, ma, almeno per il momento, il periodo più difficile di questa crisi nel nostro territorio sembra essere alle spalle.

“Sono stati mesi difficili – racconta Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza Città di Ravenna – impiegati a fronteggiare la paura, lo stress. Ricordo notti insonni a guardare le statistiche e a studiare le linee guida internazionali in continua evoluzione, a pensare come reperire i dispositivi di protezione individuale, a cercare il modo migliore per proteggere gli operatori e i pazienti che dovevamo trasportare, a capire come riorganizzare tutti i nostri servizi anche cercando di prevenire le varie evoluzioni che avrebbe potuto prendere la pandemia. E ancora, il peso della responsabilità e il timore di poter sbagliare qualcosa e mettere in pericolo i nostri operatori o i nostri pazienti. Non esistevano più orari, non esisteva più il weekend, eravamo tutti sempre operativi e reperibili, un clima surreale. Visi irriconoscibili dietro le mascherine, sede chiusa a tutti, i nostri volontari più anziani esclusi dal servizio per prevenzione, niente abbracci, niente strette di mano, lunghe file nei negozi”.

Una lunga parentesi che non si è ancora definitivamente chiusa: “Ci siamo reinventati – dice ancora la presidente della PA Ravenna – e pian piano ci siamo abituati a questa nuova realtà. Oggi, che la nostra vita ha ripreso a scorrere su binari un po’ più ampi, resta ancora la paura, la giusta diffidenza verso chi non conosciamo, ma questo non deve affievolire la speranza e l’ottimismo verso un futuro migliore”. Un periodo difficile ha portato anche cose belle: “Quello che ci ha più stupito è stata la solidarietà di una intera città che si è stretta intorno alla nostra associazione: tante le persone che hanno bussato alla nostra porta per consegnarci i DPI, e non solo, che avevano a casa o sul luogo di lavoro, tante le donazioni ricevute da cittadini e aziende, tante le coccole dolci e salate che hanno reso meno pesanti le nostre giornate”. E gli aneddoti si affollano e rincorrono nella mente: “Ricordo ancora quella sera in cui contammo le mascherine ancora in magazzino che ci avrebbero permesso di andare avanti per un paio di giorni al massimo. Mi rimarrà ancor più impressa nella memoria – prosegue Angela Gulminelli – la gioia e la commozione negli occhi che abbiamo provato il giorno dopo, sia quando man mano suonavano al nostro campanello tante persone per consegnarcele o addirittura fermavano i nostri equipaggi per la strada per regalarle, sia quando squillava il telefono per comunicarci che potevamo andare a ritirare del materiale per noi fondamentale. Tra tutte, la donazione di tute e calzari in tyvek di Ravenna Grondaie, ma senza queste persone di buon cuore non saremmo stati in grado di proseguire il nostro servizio, quando ormai tutto era introvabile. Mi piace pensare che quello che abbiamo vissuto abbia risvegliato in ognuno di noi un forte senso civico, una coscienza e una consapevolezza del ruolo che chiunque deve avere verso l’altro.

Oggi è arrivato anche il momento dei ringraziamenti: “Il primo va al gruppo di volontari che, superati timori e paure, si sono messi a disposizione e in questi mesi hanno coperto giornalmente i turni sugli automezzi adibiti al trasporto dei cosiddetti «pazienti Covid». Alcuni hanno anche lasciato le loro famiglie e sono andati a vivere in appartamenti che ci sono stati messi a disposizione da privati cittadini a cui va il mio più sentito ringraziamento”. Ma Angela Gulminelli non si ferma: “Grazie ai volontari che hanno continuato a svolgere le attività ordinarie, coprendo ogni giorno i nostri servizi, e grazie anche alla Guardia Costiera Ausiliaria di Ravenna che ci ha fornito un supporto fondamentale per il proseguimento dei servizi in auto. Grazie anche al Consiglio Direttivo che mi ha supportata approvando decisioni assunte in emergenza prive dell’abituale consultazione. E grazie ai componenti dell’Unità di Crisi per essersi spesi con tanto impegno. Il loro lavoro, che qualcuno ha osato definire “esagerato”, e la loro attenzione ci hanno permesso di arrivare fin qui senza contagi. Un’attenzione quotidiana verso tutte le direttive, un aggiornamento costante delle procedure, la costruzione di un’area dedicata alla svestizione in sicurezza degli equipaggi contaminati, l’accompagnamento e la supervisione continua di tutti gli operatori e di tutti i servizi”.

E l’elenco prosegue ancora: “Grazie ai dipendenti che si sono messi in gioco e non si sono risparmiati per tutto il periodo e un grazie veramente sentito a Giorgio Randi, Coordinatore della Centrale Operativa 118 Area Vasta Romagna, per gli incontri quasi quotidiani di programmazione dell’attività e di confronto sulle varie problematiche convocati con la frase «Giorgio ti va un caffè?». Un grande grazie anche a Riccardo Casadei, medico del Dipartimento Cure Primarie Ravenna, che ci ha preso per mano e condotto con attenzione e sollecitudine nel monitoraggio dei nostri servizi e nei vari percorsi di quarantena a cui sono stati sottoposti i nostri operatori dopo il trasporto di un paziente. E, concedetemelo, un grazie anche a me per essere riuscita a sostenere il peso emotivo della situazione in tutto questo lunghissimo periodo, nonostante le notti insonni, la tensione alle stelle in attesa di conoscere il risultato del tampone di un paziente sospetto o, ancor peggio, di un operatore venuto a contatto con un paziente risultato successivamente positivo”.

Il bilancio conclusivo di questi mesi vissuti con tanta frenesia fa emergere come la Pubblica Assistenza sappia essere una grande famiglia, pur composta da persone diverse fra loro, ognuna con un proprio carattere, una propria visione della vita e aspettative diverse. “In una famiglia come la nostra – sottolinea Angela Gulminelli – le persone litigano, fanno pace, piangono, ridono, si arrabbiano, a volte si scontrano, ma si amano e si sostengono. Ci sono sempre l’uno per l’altro quando serve. Ognuno dei nostri volontari ha trovato e troverà sempre una collocazione all’interno dell’associazione, uno spazio sul nostro prezioso terreno in cui seminare e mettere a disposizione degli altri il proprio valore aggiunto”.

E la chiusura non può che essere ricca di fierezza: “Sono francamente orgogliosa della Pubblica Assistenza Città di Ravenna: è riuscita a dare una risposta efficace ed efficiente alle esigenze della sanità pubblica, senza non poche difficoltà, anche nel rapporto con le varie componenti del sistema. La PA ha messo in campo ben oltre quanto le poteva essere richiesto, rendendosi disponibile in toto verso le istituzioni e cercando di rispondere a tutte le necessità che potevano sopraggiungere in ogni momento. Non c’è niente di più appagante – conclude ancora Angela Gulminelli – che toccare con mano i principi associativi fondamentali del bene comune e della solidarietà, facendoli affiorare con concretezza. Da parole stampate sullo Statuto a imprese concrete, in uno spiccato senso di partecipazione. La vera attestazione che il mondo del volontario oggi, come ieri e come domani, è fondamentale nel Sistema Italia: una dimostrazione che nessuno potrà più ignorare”.

Ravenna, 24 Giugno 2020

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