Premio Cittadino Solidale Speciale, ben 64 premiati per la Pubblica Assistenza Città di Ravenna

Per la Pubblica Assistenza Città di Ravenna è stata una bella giornata. Una giornata di festa e orgoglio. Una parentesi di svago e leggerezza prima di tuffarsi nuovamente nel lavoro e nei servizi per la città.

Nella giornata di Sabato 12 Settembre in Piazza del Popolo a Ravenna, in occasione della consueta Festa del Volontariato, sono stati consegnati anche i riconoscimenti del “Premio Cittadino Solidale Speciale”.

Un’edizione del tutto speciale che ha consentito di premiare tutti coloro che si sono distinti per la loro attività di volontariato durante la fase più acuta, quella da marzo a maggio nel periodo del lockdown, della crisi epidemiologica che ancora oggi dobbiamo fronteggiare.

Nel corso della mattinata il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha consegnato le pergamene, tradizionale riconoscimento di questa manifestazione, a tantissimi volontari ed ha potuto osservare di persona l’autentico esercito di volontari con la divisa della Pubblica Assistenza che ha potuto ritirare il premio.

Dei 423 volontari premiati, in rappresentanza di diciannove associazioni, ben 64 appartengono, a vario titolo e con incarichi differenti, proprio alla Pubblica Assistenza Città di Ravenna. Un gruppo numeroso che da sempre mette al primo posto tra i suoi valori quello della partecipazione alla vita della comunità e il sostegno ai cittadini che necessitano di un aiuto maggiore.

Questo l’elenco completo dei premiati per la Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV:

Unità di Crisi: Angela Gulminelli, Lorenzo Merengo, Alessandro Bondi, Enrico Baldassari.
Personale impiegato nei viaggi Covid: Alessia Amicizia, Federico Bissi, Alessia Dari, Marco Ghinassi, Luigi Filippo Gualtieri, Giada Lamanna, Lorenzo Martini, Simone Mecarini, Christian Orselli, Santi Scornavacche, Michele Todisco.
Operatori NBCR aggiuntivi per attività di decontaminazione e sanificazione: Alan Barberini, Edgar Geovanni Bonora, Silvia Dalpozzo, Sofia Palmieri, Simone Pastorelli, Luca Pistocchi.
Operatori aggiuntivi per attività di supporto: Gianluca Cangini, Mario Pagano, Matteo Palli, Enrico Romagnoli, Ivan Saragoni, Sante Saragoni, Roberto Zannoni.
Volontari della Guardia Costiera Ausiliaria per il supporto con i viaggi in auto: Daniela Balella, Lucian Belenchi, Antonio Cortesi, Marco Frati, Gianluca Ghirelli, Stefano Malucelli, Gianluca Mazzotti, Mauro Raffaelli.
Altro personale impiegato in attività di Protezione Civile: Susanna Ambra Andreani, Davide Benvenuti, Claudio Fucchi, Massimo Gambi, Giulia Gigante, Sorina Macovei, Romano Magnani, Maria Maimone, Luana Menghi, Monica Montanari, Romeo Mordenti, Stefania Pirazzini, Sabrina Ragazzini, Giorgio Sacchetti.
Altro personale impiegato in servizi di trasporto ordinario: Enrico Bernabei, Roberto Angeli, Dario Bartoletti, Serena Garavelli, Luigia Ghetti, Mauro Mancini, Raffaele Messina, Simone Monte, Paolo Paolucci, Domenica Terrabusi, Angelica Pierini, Maynor Escobar, Alessandra Verlicchi, Marco Baldini.
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Nuovo corso per volontari alla Pubblica Assistenza

Il volontariato è alla base della nostra società, rappresenta le sue radici, la sua forza, la capacità di sentirsi ed essere una comunità in grado di affrontare ogni problema e ogni difficoltà.

Fare squadra per essere più solidi e poter guardare al futuro con sempre maggior ottimismo per progettare un mondo sempre migliore.

La Pubblica Assistenza Città di Ravenna si appresta ad avviare un nuovo CORSO PER VOLONTARI all’interno dell’associazione.

Il corso, completamente gratuito e finalizzato allo svolgimento di attività di volontariato non retribuito presso la nostra Associazione, prenderà il via Lunedì 21 Settembre ed avrà, come finalità, quella di formare personale volontario con una spiccata capacità e volontà di aiutare il prossimo, in grado di occuparsi, tra l’altro, di:

  • Servizi di ambulanza
  • Protezione Civile
  • Volontariato sociale
  • Viaggi in auto e pulmino per trasporti
  • Assistenza durante gli eventi pubblici

Teniamo tutti a sensibilizzare sull’importanza degli argomenti trattati e sull’impegno che ogni iscritto si assumerà. Le lezioni si terranno indicativamente tre volte a settimana in orari serali e l’intero corso si strutturerà nell’arco di circa due mesi.

Il corso per volontari sarà ospitato nella sede della Pubblica Assistenza di Ravenna, o in altre sedi opportune in base alle indicazioni, ed i posti a disposizione sono limitati in base alle normative a contrasto della diffusione del Covid-19.

È dunque necessaria la pre-iscrizione compilando questo form:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc-I2CNTna5TYPtDxy5HFtvy17F3QBVJgR5y_vxza8sd3bPlQ/viewform

Per contattarci e segnalare il vostro interesse:

Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv

Via Meucci, 25 – 48124 Ravenna

Tel. 0544.400888 0544.400777

info@pubblicaassistenza.ra.it

www.pubblicaassistenza.ra.it

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Assistenza nelle discoteche e in tutti i luoghi di aggregazione anche in questo periodo estivo

La vita sta riprendendo, nonostante non si possa ancora abbassare la guardia nell’emergenza Covid-19. I locali notturni e tutti i luoghi di aggregazione stanno tornando alla piena attività ed è dunque il momento anche per la Pubblica Assistenza Città di Ravenna di riallacciare il filo con i servizi forniti già prima dell’epoca Coronavirus.

Tra questi, spiccano le attività di assistenza di base o, se necessario, avanzata, nel contesto di manifestazioni culturali e sportive, musicali e di aggregazione in genere, così come previsto dalle normative in vigore. In particolare, gli operatori della PA sono abilitati a svolgere il necessario servizio di vigilanza all’esterno delle discoteche e di tutti i locali da ballo del territorio e del litorale marittimo durante questa estate. Un’attività proposta per garantire la sicurezza dei più giovani durante le loro serate di svago e divertimento come ha ben compreso anche il noto locale cervese “Indie Club” frequentato da ragazzi e ragazze.

Secondo l’accordo sottoscritto fra la proprietà del locale e la Pubblica Assistenza Città di Ravenna, nel pieno rispetto delle normative vigenti, all’esterno del locale negli orari di apertura al pubblico stazionano costantemente due ambulanze attrezzate al primo soccorso ed il personale formato per l’incarico, tra cui un infermiere. Ed anche grazie al servizio davanti alle Indie, nella notte fra sabato e domenica il personale della Pubblica Assistenza è potuto intervenire in pochi istanti sul luogo di un incidente che ha coinvolto una ragazza, investita in Via dei Cosmonauti appena uscita dal locale, fornendo immediatamente soccorso.

“Collaboriamo – dice Maicol Ucci, uno dei soci del locale – con i volontari della Pubblica Assistenza di Ravenna da diversi anni, è un servizio prezioso che penso che dia al nostro locale un valore aggiunto. Investire sulla sicurezza, all’interno e all’esterno della struttura, è un servizio di responsabilità doveroso per chi opera nel nostro settore. La sicurezza per noi è una priorità imprescindibile, siamo tutti genitori e capiamo perfettamente la necessità di sentirsi tranquilli nel mandare i propri figli a divertirsi in discoteca. Da noi potranno sempre essere al sicuro, anche grazie al servizio scrupoloso dei ragazzi della Pubblica Assistenza”.

Un presidio sanitario nei luoghi del divertimento offre sicurezza e tranquillità per l’organizzazione e per i frequentatori stessi del locale. Una garanzia di attenzione che rappresenta anche un bel biglietto da visita nei confronti delle famiglie e di tutti coloro che giungono in riviera in cerca di divertimento. Un servizio che si spera possa essere offerto in tutti quei locali pubblici che richiamano centinaia di giovani ogni sera sul litorale romagnolo e in tutto il territorio.

Ravenna, 5 Agosto 2020

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L’iniziativa di Autolux, un gesto di solidarietà e senso civico

Nel corso degli oltre cento giorni più complicati e difficili per l’emergenza Covid-19 e il lockdown che ha messo a dura prova tutta la struttura societaria, sono stati tanti i gesti di solidarietà e di senso civico che hanno messo in mostra la capacità innata di una città come Ravenna, pronta a mettersi in gioco e impegnarsi per il bene comune. Gli esempi che si potrebbero elencare sono moltissimi e sempre toccanti, proprio perché ognuno, in base alla propria realtà e alle possibilità, ha cercato di fare il massimo spendendosi, dove possibile, in prima persona.

Tra tutte, senza per questo voler sminuire l’importanza di ogni singolo gesto, un ringraziamento va alla Autolux Ravenna Srl, società di ricambi per auto di Via Cesari che da oltre 25 anni opera nel settore fornendo supporto anche alle ambulanze della stessa Pubblica Assistenza di Ravenna. Proprio la Autolux, pur in un periodo di difficoltà economica che ha coinvolto tutti, nessuno escluso, per il rallentamento e la messa in pausa di ogni attività economica, ha deciso lanciare la campagna “Aiutiamo aiutandoci”. L’azienda infatti ha rinunciato ad una quota di incassi per dare una mano a chi, come i volontari della Pubblica Assistenza, sfidavano quotidianamente il virus per il bene della popolazione. Così, il 3% sui pagamenti scaduti o in scadenza è stato devoluto proprio alla PA. Un gesto di grande impegno sociale che ha permesso di superare la ragguardevole cifra di seimila euro.

“Come abbiamo già sottolineato in altre occasioni – dice Angela Gulminelli, presidente della stessa Pubblica Assistenza Città di Ravenna – non dimenticheremo mai la solidarietà di tante persone che ci hanno sostenuto e spinto ad andare avanti anche nei momenti più difficili. Non scorderemo tutte le donazioni, dalle più semplici come un pacchetto di mascherine o qualche DPI, fino a quelle più ingenti a livello economico. L’ho già detto, ma lo ripeto: mi piace pensare che quello che abbiamo vissuto abbia risvegliato in ognuno di noi un forte senso civico, una coscienza e una consapevolezza del ruolo che chiunque deve avere verso l’altro”. Un ringraziamento che ora si estende anche alla Autolux Ravenna: “Il loro gesto – sottolinea Angela Gulminelli – è l’ennesima dimostrazione di una sensibilità e attenzione al prossimo che rappresenta una delle colonne portanti del nostro impegno”.

Ravenna, 10 Luglio 2020

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Dopo 123 giorni di attività incessante, chiude l’Unità di Crisi Covid-19

Sono passati esattamente 123 giorni da quando, il 23 Febbraio, è stata attivata l’Unità di Crisi Covid-19 della Pubblica Assistenza di Ravenna. Un periodo lungo, intenso e difficile che giunge ora ad un traguardo: nella giornata di oggi, 23 Giugno, l’Unità di Crisi viene chiusa per riprendere la normale attività dell’associazione, sempre attenta alle esigenze della cittadinanza e ad intervenire in caso di necessità, pur con un livello di attenzione sempre molto alto per quanto riguarda la situazione Coronavirus. In tante aree del mondo il Covid-19 continua a fare vittime ed a mettere in crisi i sistemi sanitari e socio-assistenziali, ma, almeno per il momento, il periodo più difficile di questa crisi nel nostro territorio sembra essere alle spalle.

“Sono stati mesi difficili – racconta Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza Città di Ravenna – impiegati a fronteggiare la paura, lo stress. Ricordo notti insonni a guardare le statistiche e a studiare le linee guida internazionali in continua evoluzione, a pensare come reperire i dispositivi di protezione individuale, a cercare il modo migliore per proteggere gli operatori e i pazienti che dovevamo trasportare, a capire come riorganizzare tutti i nostri servizi anche cercando di prevenire le varie evoluzioni che avrebbe potuto prendere la pandemia. E ancora, il peso della responsabilità e il timore di poter sbagliare qualcosa e mettere in pericolo i nostri operatori o i nostri pazienti. Non esistevano più orari, non esisteva più il weekend, eravamo tutti sempre operativi e reperibili, un clima surreale. Visi irriconoscibili dietro le mascherine, sede chiusa a tutti, i nostri volontari più anziani esclusi dal servizio per prevenzione, niente abbracci, niente strette di mano, lunghe file nei negozi”.

Una lunga parentesi che non si è ancora definitivamente chiusa: “Ci siamo reinventati – dice ancora la presidente della PA Ravenna – e pian piano ci siamo abituati a questa nuova realtà. Oggi, che la nostra vita ha ripreso a scorrere su binari un po’ più ampi, resta ancora la paura, la giusta diffidenza verso chi non conosciamo, ma questo non deve affievolire la speranza e l’ottimismo verso un futuro migliore”. Un periodo difficile ha portato anche cose belle: “Quello che ci ha più stupito è stata la solidarietà di una intera città che si è stretta intorno alla nostra associazione: tante le persone che hanno bussato alla nostra porta per consegnarci i DPI, e non solo, che avevano a casa o sul luogo di lavoro, tante le donazioni ricevute da cittadini e aziende, tante le coccole dolci e salate che hanno reso meno pesanti le nostre giornate”. E gli aneddoti si affollano e rincorrono nella mente: “Ricordo ancora quella sera in cui contammo le mascherine ancora in magazzino che ci avrebbero permesso di andare avanti per un paio di giorni al massimo. Mi rimarrà ancor più impressa nella memoria – prosegue Angela Gulminelli – la gioia e la commozione negli occhi che abbiamo provato il giorno dopo, sia quando man mano suonavano al nostro campanello tante persone per consegnarcele o addirittura fermavano i nostri equipaggi per la strada per regalarle, sia quando squillava il telefono per comunicarci che potevamo andare a ritirare del materiale per noi fondamentale. Tra tutte, la donazione di tute e calzari in tyvek di Ravenna Grondaie, ma senza queste persone di buon cuore non saremmo stati in grado di proseguire il nostro servizio, quando ormai tutto era introvabile. Mi piace pensare che quello che abbiamo vissuto abbia risvegliato in ognuno di noi un forte senso civico, una coscienza e una consapevolezza del ruolo che chiunque deve avere verso l’altro.

Oggi è arrivato anche il momento dei ringraziamenti: “Il primo va al gruppo di volontari che, superati timori e paure, si sono messi a disposizione e in questi mesi hanno coperto giornalmente i turni sugli automezzi adibiti al trasporto dei cosiddetti «pazienti Covid». Alcuni hanno anche lasciato le loro famiglie e sono andati a vivere in appartamenti che ci sono stati messi a disposizione da privati cittadini a cui va il mio più sentito ringraziamento”. Ma Angela Gulminelli non si ferma: “Grazie ai volontari che hanno continuato a svolgere le attività ordinarie, coprendo ogni giorno i nostri servizi, e grazie anche alla Guardia Costiera Ausiliaria di Ravenna che ci ha fornito un supporto fondamentale per il proseguimento dei servizi in auto. Grazie anche al Consiglio Direttivo che mi ha supportata approvando decisioni assunte in emergenza prive dell’abituale consultazione. E grazie ai componenti dell’Unità di Crisi per essersi spesi con tanto impegno. Il loro lavoro, che qualcuno ha osato definire “esagerato”, e la loro attenzione ci hanno permesso di arrivare fin qui senza contagi. Un’attenzione quotidiana verso tutte le direttive, un aggiornamento costante delle procedure, la costruzione di un’area dedicata alla svestizione in sicurezza degli equipaggi contaminati, l’accompagnamento e la supervisione continua di tutti gli operatori e di tutti i servizi”.

E l’elenco prosegue ancora: “Grazie ai dipendenti che si sono messi in gioco e non si sono risparmiati per tutto il periodo e un grazie veramente sentito a Giorgio Randi, Coordinatore della Centrale Operativa 118 Area Vasta Romagna, per gli incontri quasi quotidiani di programmazione dell’attività e di confronto sulle varie problematiche convocati con la frase «Giorgio ti va un caffè?». Un grande grazie anche a Riccardo Casadei, medico del Dipartimento Cure Primarie Ravenna, che ci ha preso per mano e condotto con attenzione e sollecitudine nel monitoraggio dei nostri servizi e nei vari percorsi di quarantena a cui sono stati sottoposti i nostri operatori dopo il trasporto di un paziente. E, concedetemelo, un grazie anche a me per essere riuscita a sostenere il peso emotivo della situazione in tutto questo lunghissimo periodo, nonostante le notti insonni, la tensione alle stelle in attesa di conoscere il risultato del tampone di un paziente sospetto o, ancor peggio, di un operatore venuto a contatto con un paziente risultato successivamente positivo”.

Il bilancio conclusivo di questi mesi vissuti con tanta frenesia fa emergere come la Pubblica Assistenza sappia essere una grande famiglia, pur composta da persone diverse fra loro, ognuna con un proprio carattere, una propria visione della vita e aspettative diverse. “In una famiglia come la nostra – sottolinea Angela Gulminelli – le persone litigano, fanno pace, piangono, ridono, si arrabbiano, a volte si scontrano, ma si amano e si sostengono. Ci sono sempre l’uno per l’altro quando serve. Ognuno dei nostri volontari ha trovato e troverà sempre una collocazione all’interno dell’associazione, uno spazio sul nostro prezioso terreno in cui seminare e mettere a disposizione degli altri il proprio valore aggiunto”.

E la chiusura non può che essere ricca di fierezza: “Sono francamente orgogliosa della Pubblica Assistenza Città di Ravenna: è riuscita a dare una risposta efficace ed efficiente alle esigenze della sanità pubblica, senza non poche difficoltà, anche nel rapporto con le varie componenti del sistema. La PA ha messo in campo ben oltre quanto le poteva essere richiesto, rendendosi disponibile in toto verso le istituzioni e cercando di rispondere a tutte le necessità che potevano sopraggiungere in ogni momento. Non c’è niente di più appagante – conclude ancora Angela Gulminelli – che toccare con mano i principi associativi fondamentali del bene comune e della solidarietà, facendoli affiorare con concretezza. Da parole stampate sullo Statuto a imprese concrete, in uno spiccato senso di partecipazione. La vera attestazione che il mondo del volontario oggi, come ieri e come domani, è fondamentale nel Sistema Italia: una dimostrazione che nessuno potrà più ignorare”.

Ravenna, 24 Giugno 2020

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«Adottato» dalla Bunge Italia il progetto denominato «Ambulanze a misura di bambino»

L’emergenza Covid-19 ha travolto tutto, oscurando progetti precedenti lo scoppio della pandemia e ponendo in secondo piano iniziative che ora, con un lento, ma graduale, ritorno alla normalità, tornano a guadagnare lo spazio e la visibilità che compete loro.

Tra queste, anche quella legata al progetto «Ambulanze a misura di bambino», presentato dalla Pubblica Assistenza di Ravenna in occasione dell’ottava edizione, quella del 2019, della più ampia e nota iniziativa del Comune di Ravenna denominata «Adotta un progetto sociale – Diventa un’azienda solidale».

Come tutti gli anni dal 2012 infatti, l’Amministrazione comunale di Ravenna aveva lanciato diversi mesi fa il programma che ha come scopo quello di mettere in rete le associazioni di volontariato del territorio locale e porle all’attenzione delle aziende affinché queste ultime possano sostenere le loro attività e promuovere insieme progetti innovativi pensati per il bene dell’intera comunità ravennate. Presentando le loro idee e i loro obiettivi, le associazioni hanno infatti la possibilità di vedere «adottato» un progetto e dunque finanziato da una impresa locale.

Per l’edizione 2019 la Pubblica Assistenza di Ravenna aveva posto all’attenzione della comunità proprio il progetto «Ambulanze a misura di bambino». La sicurezza durante il trasporto in ambulanza di un bambino è infatti una priorità assoluta e l’iniziativa proposta mirava ad aggiornare le attrezzature dedicate ai piccoli pazienti all’interno dei mezzi di soccorso grazie all’installazione di tre moduli specifici. Il primo di questo prevede l’acquisto di due barelle per l’immobilizzazione dei pazienti pediatrici vittime di traumi, il secondo di due sistemi di trasporto delle barelle stesse per bambini fino ai 40 kg di peso, infine il terzo mira a sostituire e aggiornate l’attrezzatura specifica da utilizzare in caso di arresto cardiaco dei piccoli pazienti.

Un progetto che, con grande soddisfazione della Pubblica Assistenza di Ravenna, è stato «adottato» dalla Bunge Italia. La multinazionale, che ha un proprio stabilimento operativo nel polo ravennate nell’area di via Baiona, dove produce olio vegetale e farine, ha infatti deciso di finanziare l’operazione con un contributo complessivo di 2.763 Euro in grado di coprire tutti i costi del progetto stesso.

«Desideriamo ringraziare la Bunge Italia – sottolinea Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza Città di Ravenna – per l’attenzione che ha dimostrato anche in questa occasione verso la nostra città. In questo caso la nostra idea era incentrata in particolare sulle esigenze dei più piccoli, proprio perché ai bambini dobbiamo prestare un’attenzione particolare in casi di interventi di soccorso. Durante il picco dell’emergenza Covid-19 abbiamo focalizzato il nostro impegno sulla fascia più anziana della popolazione, perché considerata più a rischio dall’aggressione del virus. Ora dobbiamo lentamente tornare ad occuparci di tutta la popolazione, senza eccezioni come abbiamo sempre fatto e questa iniziativa dedicata ai più piccoli sarà una buona base di partenza».

Ravenna, 5 Giugno 2020

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Cerchiamo autisti soccorritori con esperienza per inserimento in organico

Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV è alla ricerca di Autisti Soccorritori, già formati e con esperienza nel settore, da impiegare sulle proprie Unità Operative Mobili a tempo determinato su turni principalmente diurni nella zona di Ravenna.

Si richiede:

– Esperienza professionale nella conduzione di mezzi di soccorso

– Patente B in corso di validità da almeno tre anni

– Attestato BLSD in corso di validità

Attenzione! L’offerta è indirizzata a personale già formato e con conoscenza del territorio, per questo è da considerare quale titolo preferenziale la figura di “Autista/Soccorritore strutturato, dipendente, non volontario” come indicato nei “Requisiti specifici per l’accreditamento delle Strutture di Soccorso/Trasporto Infermi” emanate dalla Regione Emilia Romagna.

Gli interessati sono pregati di inviare all’indirizzo info@pubblicaassistenza.ra.it lettera di presentazione e CV (da cui evincere il possesso dei requisiti e dei titoli preferenziali; non allegare tutte le certificazioni ottenute).

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Una donazione da parte di Orion che riempie il cuore e rappresenta uno splendido esempio per tutti

Pochi giorni fa è arrivata una lettera alla sede della Pubblica Assistenza Città di Ravenna, una lettera come tante, ma solo all’apparenza. Nella missiva infatti era nascosta una grande, e graditissima, sorpresa indirizza all’associazione da parte della Orion Engineered Carbons srl, azienda del polo petrolchimico di Ravenna, firmata dal managing director Luis Fernando Molinari. La multinazionale, che ha il suo stabilimento in Via Baiona, ha infatti raccolto, e successivamente versato sul conto corrente della Pubblica Assistenza di Ravenna, la cifra di 6.400 Euro.

«In questo difficile momento – si legge nella lettera di accompagnamento della ricevuta di versamento – che il nostro Paese sta attraversando a causa della pandemia da Covid-19, la nostra società Orion Engineered Carbons srl ha deciso, grazie ad un’iniziativa proposta dalla RSU, di effettuare una raccolta fondi tra tutti i dipendenti per sostenere chi sta operando in prima linea per affrontare questa pesante emergenza. Dopo un’attenta valutazione – prosegue la missiva indirizzata alla presidente della Pubblica Assistenza di Ravenna Angela Gulminelli – delle diverse realtà del territorio, abbiamo deciso di devolvere quanto raccolto alla vostra associazione, che in questo momento necessita ancor più di un sostegno economico per poter far fronte alle maggiori spese dovute all’approvvigionamento dei materiali e delle attrezzature necessarie per lo svolgimento del proprio servizio di volontariato». Un’iniziativa nata dunque dalla constatazione di una necessità davvero impellente e che rappresenta anche uno splendido esempio di sintonia fra lavoratori e dirigenti: «Vi comunichiamo – si legge infatti ancora nella lettera – che riceverete un bonifico pari a 6.400 Euro, 3.200 da parte dei dipendenti e altrettanti da parte della società».

Pronta e toccante anche la risposta della presidente Angela Gulminelli: «Non le nascondo la graditissima sorpresa al momento dell’apertura della busta. In primo luogo mi hanno fatto piacere le belle parole che sono state riservate alla nostra associazione e il riconoscimento dell’attività rivolta alla collettività. Desidero ringraziare a nome mio, del Consiglio Direttivo e di tutti i volontari della Pubblica Assistenza, i dipendenti Orion che hanno contribuito con parte del loro stipendio a comporre questa importante somma, così come la vostra società per aver raddoppiato la somma. Destineremo questa somma principalmente all’acquisto di DPI, Dispositivi di Protezione Individuale. Proteggere il personale è stato il nostro primo impegno considerato che, da metà marzo e ancora oggi, siamo impegnati nel trasporto di pazienti Covid-19 positivi».

L’auspicio ora è che il bellissimo gesto della Orion venga seguito da altre realtà del territorio in un momento di grande difficoltà non solo operativa, ma anche economica, a causa delle tante spese che comporta la quotidiana sfida al Coronavirus nel tentativo di tenere al sicuro gli operatori del settore e tutti i cittadini.

Per contatti: Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV, Via Meucci n. 25 Ravenna, Tel. 0544.400777.

Si ricorda inoltre che è possibile sostenere la Pubblica Assistenza Città di Ravenna con un versamento sull’IBAN  IT14A0627013181CC0810004858 o attraverso una delle diverse modalità indicate sul sito dell’organizzazione a questo link: http://www.pubblicaassistenza.ra.it/donazioni-covid-19/.

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Un progetto video per raccontare che la limitazione delle libertà può essere anche occasione per sentirsi uniti

Le voci di chi resta a casa e le voci di chi sale sulle ambulanze. Le immagini di vita domestica e le immagini di persone protette da tute impenetrabili. In un video, ideato dalla compagnia teatrale Anime Specchianti di Ravenna, con il prezioso contributo della Pubblica Assistenza Città di Ravenna, sono raccontati due modi di affrontare questo tempo che sembra sospeso e infinito, ma mai inutile.

Perché rispettare le regole dell’isolamento nelle proprie abitazioni è un atteggiamento responsabile che contribuisce a sconfiggere il Covid-19. La costrizione diventa così volontà di rimanere a casa nella consapevolezza che è fare la propria parte, per aiutare chi deve uscire: infermieri, medici e volontari. Un passo sempre più vicino alla libertà.

Ed è proprio pensando al 25 Aprile appena celebrato che è nato questo progetto video, un contributo a far comprendere che la limitazione della libertà può diventare un mezzo per sentirsi uniti, persone che agiscono per il bene comune. Le giovani artiste delle Anime Specchianti, Martina Cicognani, Francesca De Lorenzi, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro, ognuna dalle proprie abitazioni, hanno cercato di rispondere ad alcune domande: “Cos’è oggi per noi il 25 aprile? Come può trasformarsi una giornata memorabile nel tempo presente? Chi sono oggi gli italiani?”.

«Il pensiero è andato a coloro che stanno combattendo una guerra, certamente molto diversa, ma altrettanto impegnativa – è il pensiero delle Anime Specchianti – e grazie alla Pubblica Assistenza della nostra città abbiamo dato voce a persone, che per puro amore dell’altro, affrontano ogni giorno questa battaglia. E ci siamo accorte che non stiamo sprecando il nostro tempo, perché questo tempo è per pensare, inventare, creare e aspettare di ritornare a vivere la nostra libertà. Il paragone con la Resistenza non vuole essere irrispettoso. Siamo consapevoli che allora il sacrificio fu davvero enorme e le paure di oggi non possono essere paragonate a quelle di allora, ma è il nostro modo di ringraziare quanti da casa e ‘sul campo’ sono fianco a fianco, con grande senso di comunità. E tutto questo vale sempre, ogni giorno».

I testi danno voce ai pensieri delle Anime specchianti e le testimonianze sono state scritte dagli operatori della Pubblica Assistenza Città di Ravenna. Racconti della propria quotidianità le cui immagini, girate da entrambe, sono state montate da Chiara Cicognani. «Ogni giorno – sottolinea Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza ravennate – diamo fondo a tutte le nostre energie in questo sfida al virus. Ed ogni giorno sentiamo fortunatamente la presenza e il sostegno della città. Anche con queste forme di arte abbiamo la possibilità di dimostrare quanto sia importante che tutta la popolazione capisca il ruolo che ognuno deve assolvere e l’importanza di ogni singolo gesto quotidiano. Per questo ringraziamo Anime Specchianti. Dare “corpo” ai nostri ed ai vostri pensieri è necessario per trovare la forza e l’energia necessarie in queste settimane così impegnative».

Anime Specchianti

Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv

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Attivato il protocollo per il Volontariato Sociale di Protezione Civile

L’ANPAS punta a formare, in accordo con la Regione Emilia-Romagna, volontari da impiegare nelle tante attività di

supporto quotidiane. Nel frattempo, si stanno raccogliendo anche le adesioni per un corso formativo a distanza

La situazione particolare e delicata, generata dall’emergenza Covid-19, è sotto gli occhi di tutti. Ma il grande cuore dei romagnoli, e di tante persone che vivono e si impegnano quotidianamente per aiutare gli altri può essere, e sarà certamente, un valore aggiunto anche in questo periodo.

È questo il motivo alla base della nuova iniziativa che la Pubblica Assistenza Città di Ravenna si appresta a lanciare, facendo seguito alle disposizioni ricevute in merito dall’ANPAS Emilia Romagna e dalle stesse istituzioni regionali. Nei prossimi giorni si inizierà dunque ad attivare e formare Volontari di Protezione Civile per il Sociale. Una definizione che nasconde qualcosa di grande e allo stesso tempo semplice, ma da gestire nella maniera giusta e più attenta possibile, soprattutto in questa fase dell’emergenza Coronavirus, con le prime indicazioni di un miglioramento complessivo della situazione che non vanno però affrontate con leggerezza, anzi tutt’altro.

Gli operatori della Pubblica Assistenza di Ravenna si occuperanno di formare e gestire nuovi volontari che saranno impegnati in attività all’apparenza semplici, ma di fondamentale importanza in questa fase soprattutto per le fasce più deboli della popolazione: dalla spesa alla consegna del cibo e dei generi di prima necessità nelle abitazioni, dal reperimento dei farmaci al loro conferimento a domicilio, fino ai trasporti sociali in genere. L’impegno richiesto è quello di turni della durata indicativa di mezza giornata da scegliere in base alle disponibilità personali. Per dare una mano in maniera consapevole ed efficace sarà sufficiente superare i corsi di formazione online messi a disposizione da ANPAS e seguire le direttive impartite dai referenti per i relativi servizi.

Inoltre, in conformità e nel rispetto delle indicazioni vigenti, in materia di contenimento della diffusione del Covid-19, non potendo al momento terminare i percorsi formativi iniziati “in presenza”, il Centro di Formazione ANPAS Emilia-Romagna ha attivato due percorsi specifici di formazione a distanza per agevolare l’inserimento di nuovi volontari nella Pubblica Assistenza: 1) Autista; 2) Soccorritore Volontario per trasporto. Entrambi i percorsi sono attivi e accessibili in modalità online e rispettano le clinical competence della DR 44/2009 in merito ai requisiti di formazione nel contesto di accreditamento sanitario di strutture e mezzi. Naturalmente, questo percorso è riservato ai candidati volontari che avevano già intrapreso un percorso formativo interrotto secondo le ordinanze di divieto di formazione con “modalità di classe” ed a coloro che desiderano essere introdotti in organico a supporto dell’attuale situazione. Terminata l’emergenza sarà necessario compensare la formazione secondo le necessità del profilo con i moduli formativi mancanti.

Per dare la propria disponibilità, sia al Volontariato Sociale di Protezione Civile sia alla Formazione a distanza, è sufficiente inviare una mail a info@pubblicaassitenza.ra.it inviando la copia della propria tessera sanitaria e comunicando la propria disponibilità.

Per contatti: Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV, Via Meucci n. 25 Ravenna, Tel. 0544.400777.

Preghiamo tutti di condividere questo appello sui social e su ogni piattaforma di comunicazione, pubblica e privata.

Si ricorda inoltre che è possibile sostenere la Pubblica Assistenza Città di Ravenna attraverso una delle diverse modalità indicate sul sito dell’organizzazione al link: http://www.pubblicaassistenza.ra.it/donazioni-covid-19/.

Ravenna, 20 Aprile 2020

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