Attivo il progetto “ProntoComune – Emergenza Covid”

Anche la Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv aderisce al progetto “ProntoComune – emergenza Covid” lanciato nelle scorse ore dall’Amministrazione Comunale e, in particolare, dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Ravenna

Il supporto del Comune e delle numerose associazioni di volontariato del territorio alle persone più fragili non è mai venuto meno dall’inizio della pandemia da Covid-19. Alla luce però della seconda ondata e del conseguente incremento di bisogni che questa sta portando con sé, si intende perseguire un maggiore coordinamento della gestione delle diverse azioni, chiedendo anche la collaborazione di persone disponibili a svolgere attività di volontariato.

Per questo è attivo il progetto “ProntoComune – emergenza Covid”, che mette a disposizione dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 il numero telefonico 0544.482584 (mail prontocomune@comune.ra.it).

Il progetto è rivolto a persone fragili e in quarantena, prive di rete parentale e sociale, ma anche a persone disponibili a svolgere attività di volontariato nel progetto stesso. Al telefono risponderanno operatori volontari che raccoglieranno direttamente la lista della spesa per poi organizzare con le associazioni l’acquisto e la consegna, offriranno informazioni e indirizzeranno verso i servizi svolti dalle associazioni, orienteranno i cittadini e cercheranno risposte rispetto ai bisogni di servizi sociali o sanitari, raccoglieranno le disponibilità di persone a svolgere attività di volontariato tramite il progetto Laboriosamente.

Oltre che per la necessità di farsi consegnare la spesa, si può quindi telefonare anche per altri bisogni legati al Covid e alle conseguenti restrizioni, sui quali l’Amministrazione comunale cercherà di attivarsi, considerato che potrebbero, nell’evoluzione della situazione, manifestarsi anche altre esigenze.

Verranno raccolti per ogni telefonata, per censire bisogni e persone: nome e cognome, indirizzo, composizione del nucleo familiare, numero di telefono e, se possibile, indirizzo di posta elettronica.

Gli enti del terzo settore ad oggi coinvolti, oltre alla Pubblica Assistenza, sono: Auser, Cittattiva, Croce Rossa, Mistral, Centro Servizi per il Volontariato, ma naturalmente la possibilità di adesione da parte di altri soggetti è sempre aperta.

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Lanciata una nuova raccolta fondi per affrontare l’emergemza Covid-19

La sfida al Coronavirus è più viva che mai e, dopo la prima ondata dello scorso marzo, oggi la situazione, seppur con alcune differenze sostanziali tre le diverse aree italiane, è tornata ad essere difficile e impegnativa come nel recente passato.

Problemi da affrontare ogni giorno, difficoltà e timori dei cittadini in tutte le fasce di età, anche se un’attenzione particolare continua ad essere rivolta ai più anziani, tanto che la Pubblica Assistenza Città di Ravenna ha già annunciato da giorni di aver riattivato anche l’Unità di Crisi. L’associazione è dunque in prima linea come già lo era nel mese di Marzo, e come lo è sempre stata, pronta ad affrontare una seconda ondata più vasta e preoccupante della prima.

E proprio in questo periodo così impegnativo, la Pubblica Assistenza di Ravenna rilancia la sua campagna per chiedere il sostegno di tutta la cittadinanza per la raccolta fondi necessari all’acquisto di materiale di uso quotidiano nel settore sanitario e assistenziale come mascherine, gel igienizzante, prodotti per la pulizia, tute isolanti per gli operatori e materiale protettivo per i pazienti, strumenti per la sanificazione e la sanitizzazione, coperte isotermiche e tanto altro.

In questo momento di grande pressione per le strutture sanitarie, anche la Pubblica Assistenza ha bisogno di un supporto per svolgere il servizio ordinario di trasporto in ambulanza, senza il quale gli Ospedali avrebbero problemi di affluenza ancora maggiori. Ogni singolo giorno viene utilizzata una quantità incredibile di DPI, i Dispositivi di Protezione Individuale, ma anche gel igienizzante e prodotti di allestimento dei mezzi necessari a operatori e volontari per svolgere in sicurezza il loro lavoro.

Per consentire a tutti di aiutare con un piccolo gesto la Pubblica Assistenza sono stati messi a disposizione diversi canali con i quali contribuire:

  1. Raccolta fondi “Noi per voi, voi per noi” attivata sulla nota piattaforma di crowfunding Gofundme al link https://www.gofundme.com/f/noi-per-voi-voi-per-noi
  2. Donazione volontaria sul canale Paypal al link http://bit.ly/paravennapaypal
  3. Donazione volontaria attraverso l’applicazione Satyspay al link https://tag.satispay.com/PARavenna
  4. Versamento con Bonifico bancario sull’IBAN IT14A0627013181CC0810004858 intestato alla Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv

Tante occasioni per un gesto di solidarietà e di sostegno fondamentale in questa fase così delicata, dedicato a chi si impegna con costanza per la salute altrui.

Per contatti: Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV, Via Meucci n. 25 Ravenna, Tel. 0544.400777.

Preghiamo tutti di condividere questo appello sui social e su ogni piattaforma di comunicazione, pubblica e privata.

Tutte le modalità indicate per sostenere l’associazione sono reperibili sul sito www.pubblicaassistenza.ra.it oppure direttamente al link: http://www.pubblicaassistenza.ra.it/donazioni-covid-19/.

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28 Ottobre 1981 – 28 Ottobre 2020: una storia lunga 39 anni

Alle spalle di quella che oggi è la Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv c’è una storia fatta di passi determinanti, di impegno incessante, di coinvolgimento del territorio e di valorizzazione della sensibilità e di competenze, di progetti sempre all’avanguardia all’insegna di una felice unione fra iniziativa privata e analisi dei bisogni della collettività che ha permesso di generare risposte efficaci nell’ambito dei servizi alla persona.

In una situazione normale avremmo programmato, in questa settimana, la nostra abituale festa dei volontari per un’analisi delle attività svolte e la consegna delle benemerenze per l’impegno profuso. Purtroppo da mesi ci troviamo in una situazione che di normale ha ben poco. Tanto che ci siamo visti costretti a riaprire l’Unità di Crisi e ad intensificare le norme di protezione per tutto il nostro personale volontario e dipendente. Oggi più che mai, in questa seconda grave ondata di contagi, siamo in prima linea impegnati quotidianamente a garantire i servizi ordinari e quelli Covid.

Da marzo siamo impegnati, oltre che nei servizi ordinari, nel trasporto in biocontenimento di pazienti Covid sospetti o positivi. Servizi che sarebbero messi in grave pericolo se all’interno della nostra Associazione si rilevassero casi di positività fra il personale. Sono centinaia le persone che trasportiamo quotidianamente. Persone che non possono certamente rinunciare alle cure. Penso a chi deve essere regolarmente sottoposto a dialisi, penso ai pazienti oncologici, penso a quanti devono essere sottoposti a terapie indispensabili e direttamente correlate alla loro qualità della vita.

Per questo motivo la nostra attenzione deve essere massima. Non possiamo permetterci errori che andrebbero ad impattare su tutto il sistema di trasporto interospedaliero ordinario e Covid. Attenzione massima che passa attraverso un utilizzo costante e sistematico dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) anche se questo comporta per l’Associazione una spesa esagerata. I DPI, oltre ad essere di difficile reperimento, hanno costi assolutamente fuori mercato che stanno creando non poche difficoltà economiche.

Sono tanti gli stati d’animo che abbiamo attraversato in questo lungo periodo: ansia, paura, senso di impotenza. Non ci siamo però fermati perché in parallelo a questi stati d’animo c’erano i sentimenti di solidarietà e altruismo che da sempre ci caratterizzano. Ci sono stati volontari che, pur di rendersi utili, hanno abbandonato le loro famiglie e sono andati a vivere in appartamenti che cittadini solidali hanno messo a disposizione gratuitamente.

Ecco, la solidarietà della città. C’è stata una vera gara di solidarietà da parte di cittadini e imprese del territorio. Quando penso alle persone che hanno bussato alla nostra porta o ci hanno fermati per strada per consegnarci mascherine chirurgiche piuttosto che FFP2 o guanti, mi commuovo ancora. Se penso ai contributi ricevuti mi sale un moto di orgoglio. Se tanti cittadini, se tante attività economiche, pur in un momento così difficile per tutti, hanno sentito di doverci aiutare significa che, con il nostro lavoro quotidiano, abbiamo saputo guadarci la loro stima e la loro fiducia.

Personalmente sono molto orgogliosa della mia Associazione, dei volontari e del personale dipendente che non si tira mai indietro e che mette al primo posto i bisogni della città senza pensare a nessun tornaconto, senza guardare all’orologio, senza ascoltare la paura, senza pensare alla fatica.

Insieme possiamo.

Angela Gulminelli

Presidente Pubblica Assistenza Città di Ravenna

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Pubblica Assistenza Ravenna cerca infermieri liberi professionisti

Per ampliamento organico causa emergenza Covid-19, Pubblica Assistenza Città di Ravenna ricerca infermieri liberi professionisti per trasporti secondari in ambulanza (zona Ravenna e Forlì). DPI e formazione specifica saranno forniti dall’associazione.

I turni saranno giornalieri, indicativamente nella fascia oraria dalle ore 8.00 alle 20.00.

Si tratta principalmente di servizi in convenzione con l’AUSL Romagna per i quali l’associazione non applica nessun ricarico.

Tutti gli infermieri devono essere in possesso di certificazione BLSD (adulto e pediatrico) in corso di validità e una formazione specifica sull’attrezzatura presente sulle ambulanze.

Sono richieste le seguenti certificazioni aggiuntive in corso di validità:

  • supporto avanzato di rianimazione cardiovascolare (ALS, ACLS, …);
  • corso avanzato sulla gestione del trauma (PHTLS, ITLS, ATLS, PTC, ecc…).

Eventuali certificazioni mancanti potranno essere acquisite in un secondo momento.

Le candidature possono essere invia via mail all’indirizzo info@pubblicaassistenza.ra.it

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Nuovo corso per volontari alla Pubblica Assistenza

Il volontariato è alla base della nostra società, rappresenta le sue radici, la sua forza, la capacità di sentirsi ed essere una comunità in grado di affrontare ogni problema e ogni difficoltà.

Fare squadra per essere più solidi e poter guardare al futuro con sempre maggior ottimismo per progettare un mondo sempre migliore.

La Pubblica Assistenza Città di Ravenna si appresta ad avviare un nuovo CORSO PER VOLONTARI all’interno dell’associazione.

Il corso, completamente gratuito e finalizzato allo svolgimento di attività di volontariato non retribuito presso la nostra Associazione, prenderà il via Lunedì 21 Settembre ed avrà, come finalità, quella di formare personale volontario con una spiccata capacità e volontà di aiutare il prossimo, in grado di occuparsi, tra l’altro, di:

  • Servizi di ambulanza
  • Protezione Civile
  • Volontariato sociale
  • Viaggi in auto e pulmino per trasporti
  • Assistenza durante gli eventi pubblici

Teniamo tutti a sensibilizzare sull’importanza degli argomenti trattati e sull’impegno che ogni iscritto si assumerà. Le lezioni si terranno indicativamente tre volte a settimana in orari serali e l’intero corso si strutturerà nell’arco di circa due mesi.

Il corso per volontari sarà ospitato nella sede della Pubblica Assistenza di Ravenna, o in altre sedi opportune in base alle indicazioni, ed i posti a disposizione sono limitati in base alle normative a contrasto della diffusione del Covid-19.

È dunque necessaria la pre-iscrizione compilando questo form:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc-I2CNTna5TYPtDxy5HFtvy17F3QBVJgR5y_vxza8sd3bPlQ/viewform

Per contattarci e segnalare il vostro interesse:

Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv

Via Meucci, 25 – 48124 Ravenna

Tel. 0544.400888 0544.400777

info@pubblicaassistenza.ra.it

www.pubblicaassistenza.ra.it

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Il 20 e 21 settembre trasporto ai seggi elettorali per persone con difficoltà di deambulazione

Domenica 20 e lunedì 21 Settembre i cittadini italiani sono chiamati al voto per il Referendum popolare ex art. 138 della Costituzione, confermativo del testo della Legge Costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari. I seggi saranno aperti, per i quasi 120mila elettori aventi diritto nel Comune di Ravenna, domenica tutto il giorno dalle ore 7.00 alle 23.00 e il lunedì dalle ore 7.00 alle 15.00.

Come già accaduto per le precedenti tornate elettorali, anche in questa occasione la Pubblica Assistenza Città di Ravenna metterà a disposizione della cittadinanza il servizio di trasporto gratuito in ambulanza, riservato ai casi più gravi di impedimento fisico al voto per difficoltà di deambulazione o di spostamento dalla propria residenza.

Come detto, il servizio sarà completamente gratuito e permetterà a chi ne farà richiesta di raggiungere il proprio seggio, tenendo conto che tutte le sezioni elettorali del Comune di Ravenna sono accessibili da parte degli elettori non deambulanti.

La Pubblica Assistenza metterà a disposizione i propri volontari ed i mezzi necessari sia nella giornata di domenica 20 che in quella di lunedì 21 settembre. È però necessaria la prenotazione del servizio entro le ore 18.00 di Venerdì 18 Settembre al tel. 0544.505050.

Ravenna, 8 Settembre 2020

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Dopo 123 giorni di attività incessante, chiude l’Unità di Crisi Covid-19

Sono passati esattamente 123 giorni da quando, il 23 Febbraio, è stata attivata l’Unità di Crisi Covid-19 della Pubblica Assistenza di Ravenna. Un periodo lungo, intenso e difficile che giunge ora ad un traguardo: nella giornata di oggi, 23 Giugno, l’Unità di Crisi viene chiusa per riprendere la normale attività dell’associazione, sempre attenta alle esigenze della cittadinanza e ad intervenire in caso di necessità, pur con un livello di attenzione sempre molto alto per quanto riguarda la situazione Coronavirus. In tante aree del mondo il Covid-19 continua a fare vittime ed a mettere in crisi i sistemi sanitari e socio-assistenziali, ma, almeno per il momento, il periodo più difficile di questa crisi nel nostro territorio sembra essere alle spalle.

“Sono stati mesi difficili – racconta Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza Città di Ravenna – impiegati a fronteggiare la paura, lo stress. Ricordo notti insonni a guardare le statistiche e a studiare le linee guida internazionali in continua evoluzione, a pensare come reperire i dispositivi di protezione individuale, a cercare il modo migliore per proteggere gli operatori e i pazienti che dovevamo trasportare, a capire come riorganizzare tutti i nostri servizi anche cercando di prevenire le varie evoluzioni che avrebbe potuto prendere la pandemia. E ancora, il peso della responsabilità e il timore di poter sbagliare qualcosa e mettere in pericolo i nostri operatori o i nostri pazienti. Non esistevano più orari, non esisteva più il weekend, eravamo tutti sempre operativi e reperibili, un clima surreale. Visi irriconoscibili dietro le mascherine, sede chiusa a tutti, i nostri volontari più anziani esclusi dal servizio per prevenzione, niente abbracci, niente strette di mano, lunghe file nei negozi”.

Una lunga parentesi che non si è ancora definitivamente chiusa: “Ci siamo reinventati – dice ancora la presidente della PA Ravenna – e pian piano ci siamo abituati a questa nuova realtà. Oggi, che la nostra vita ha ripreso a scorrere su binari un po’ più ampi, resta ancora la paura, la giusta diffidenza verso chi non conosciamo, ma questo non deve affievolire la speranza e l’ottimismo verso un futuro migliore”. Un periodo difficile ha portato anche cose belle: “Quello che ci ha più stupito è stata la solidarietà di una intera città che si è stretta intorno alla nostra associazione: tante le persone che hanno bussato alla nostra porta per consegnarci i DPI, e non solo, che avevano a casa o sul luogo di lavoro, tante le donazioni ricevute da cittadini e aziende, tante le coccole dolci e salate che hanno reso meno pesanti le nostre giornate”. E gli aneddoti si affollano e rincorrono nella mente: “Ricordo ancora quella sera in cui contammo le mascherine ancora in magazzino che ci avrebbero permesso di andare avanti per un paio di giorni al massimo. Mi rimarrà ancor più impressa nella memoria – prosegue Angela Gulminelli – la gioia e la commozione negli occhi che abbiamo provato il giorno dopo, sia quando man mano suonavano al nostro campanello tante persone per consegnarcele o addirittura fermavano i nostri equipaggi per la strada per regalarle, sia quando squillava il telefono per comunicarci che potevamo andare a ritirare del materiale per noi fondamentale. Tra tutte, la donazione di tute e calzari in tyvek di Ravenna Grondaie, ma senza queste persone di buon cuore non saremmo stati in grado di proseguire il nostro servizio, quando ormai tutto era introvabile. Mi piace pensare che quello che abbiamo vissuto abbia risvegliato in ognuno di noi un forte senso civico, una coscienza e una consapevolezza del ruolo che chiunque deve avere verso l’altro.

Oggi è arrivato anche il momento dei ringraziamenti: “Il primo va al gruppo di volontari che, superati timori e paure, si sono messi a disposizione e in questi mesi hanno coperto giornalmente i turni sugli automezzi adibiti al trasporto dei cosiddetti «pazienti Covid». Alcuni hanno anche lasciato le loro famiglie e sono andati a vivere in appartamenti che ci sono stati messi a disposizione da privati cittadini a cui va il mio più sentito ringraziamento”. Ma Angela Gulminelli non si ferma: “Grazie ai volontari che hanno continuato a svolgere le attività ordinarie, coprendo ogni giorno i nostri servizi, e grazie anche alla Guardia Costiera Ausiliaria di Ravenna che ci ha fornito un supporto fondamentale per il proseguimento dei servizi in auto. Grazie anche al Consiglio Direttivo che mi ha supportata approvando decisioni assunte in emergenza prive dell’abituale consultazione. E grazie ai componenti dell’Unità di Crisi per essersi spesi con tanto impegno. Il loro lavoro, che qualcuno ha osato definire “esagerato”, e la loro attenzione ci hanno permesso di arrivare fin qui senza contagi. Un’attenzione quotidiana verso tutte le direttive, un aggiornamento costante delle procedure, la costruzione di un’area dedicata alla svestizione in sicurezza degli equipaggi contaminati, l’accompagnamento e la supervisione continua di tutti gli operatori e di tutti i servizi”.

E l’elenco prosegue ancora: “Grazie ai dipendenti che si sono messi in gioco e non si sono risparmiati per tutto il periodo e un grazie veramente sentito a Giorgio Randi, Coordinatore della Centrale Operativa 118 Area Vasta Romagna, per gli incontri quasi quotidiani di programmazione dell’attività e di confronto sulle varie problematiche convocati con la frase «Giorgio ti va un caffè?». Un grande grazie anche a Riccardo Casadei, medico del Dipartimento Cure Primarie Ravenna, che ci ha preso per mano e condotto con attenzione e sollecitudine nel monitoraggio dei nostri servizi e nei vari percorsi di quarantena a cui sono stati sottoposti i nostri operatori dopo il trasporto di un paziente. E, concedetemelo, un grazie anche a me per essere riuscita a sostenere il peso emotivo della situazione in tutto questo lunghissimo periodo, nonostante le notti insonni, la tensione alle stelle in attesa di conoscere il risultato del tampone di un paziente sospetto o, ancor peggio, di un operatore venuto a contatto con un paziente risultato successivamente positivo”.

Il bilancio conclusivo di questi mesi vissuti con tanta frenesia fa emergere come la Pubblica Assistenza sappia essere una grande famiglia, pur composta da persone diverse fra loro, ognuna con un proprio carattere, una propria visione della vita e aspettative diverse. “In una famiglia come la nostra – sottolinea Angela Gulminelli – le persone litigano, fanno pace, piangono, ridono, si arrabbiano, a volte si scontrano, ma si amano e si sostengono. Ci sono sempre l’uno per l’altro quando serve. Ognuno dei nostri volontari ha trovato e troverà sempre una collocazione all’interno dell’associazione, uno spazio sul nostro prezioso terreno in cui seminare e mettere a disposizione degli altri il proprio valore aggiunto”.

E la chiusura non può che essere ricca di fierezza: “Sono francamente orgogliosa della Pubblica Assistenza Città di Ravenna: è riuscita a dare una risposta efficace ed efficiente alle esigenze della sanità pubblica, senza non poche difficoltà, anche nel rapporto con le varie componenti del sistema. La PA ha messo in campo ben oltre quanto le poteva essere richiesto, rendendosi disponibile in toto verso le istituzioni e cercando di rispondere a tutte le necessità che potevano sopraggiungere in ogni momento. Non c’è niente di più appagante – conclude ancora Angela Gulminelli – che toccare con mano i principi associativi fondamentali del bene comune e della solidarietà, facendoli affiorare con concretezza. Da parole stampate sullo Statuto a imprese concrete, in uno spiccato senso di partecipazione. La vera attestazione che il mondo del volontario oggi, come ieri e come domani, è fondamentale nel Sistema Italia: una dimostrazione che nessuno potrà più ignorare”.

Ravenna, 24 Giugno 2020

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«Adottato» dalla Bunge Italia il progetto denominato «Ambulanze a misura di bambino»

L’emergenza Covid-19 ha travolto tutto, oscurando progetti precedenti lo scoppio della pandemia e ponendo in secondo piano iniziative che ora, con un lento, ma graduale, ritorno alla normalità, tornano a guadagnare lo spazio e la visibilità che compete loro.

Tra queste, anche quella legata al progetto «Ambulanze a misura di bambino», presentato dalla Pubblica Assistenza di Ravenna in occasione dell’ottava edizione, quella del 2019, della più ampia e nota iniziativa del Comune di Ravenna denominata «Adotta un progetto sociale – Diventa un’azienda solidale».

Come tutti gli anni dal 2012 infatti, l’Amministrazione comunale di Ravenna aveva lanciato diversi mesi fa il programma che ha come scopo quello di mettere in rete le associazioni di volontariato del territorio locale e porle all’attenzione delle aziende affinché queste ultime possano sostenere le loro attività e promuovere insieme progetti innovativi pensati per il bene dell’intera comunità ravennate. Presentando le loro idee e i loro obiettivi, le associazioni hanno infatti la possibilità di vedere «adottato» un progetto e dunque finanziato da una impresa locale.

Per l’edizione 2019 la Pubblica Assistenza di Ravenna aveva posto all’attenzione della comunità proprio il progetto «Ambulanze a misura di bambino». La sicurezza durante il trasporto in ambulanza di un bambino è infatti una priorità assoluta e l’iniziativa proposta mirava ad aggiornare le attrezzature dedicate ai piccoli pazienti all’interno dei mezzi di soccorso grazie all’installazione di tre moduli specifici. Il primo di questo prevede l’acquisto di due barelle per l’immobilizzazione dei pazienti pediatrici vittime di traumi, il secondo di due sistemi di trasporto delle barelle stesse per bambini fino ai 40 kg di peso, infine il terzo mira a sostituire e aggiornate l’attrezzatura specifica da utilizzare in caso di arresto cardiaco dei piccoli pazienti.

Un progetto che, con grande soddisfazione della Pubblica Assistenza di Ravenna, è stato «adottato» dalla Bunge Italia. La multinazionale, che ha un proprio stabilimento operativo nel polo ravennate nell’area di via Baiona, dove produce olio vegetale e farine, ha infatti deciso di finanziare l’operazione con un contributo complessivo di 2.763 Euro in grado di coprire tutti i costi del progetto stesso.

«Desideriamo ringraziare la Bunge Italia – sottolinea Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza Città di Ravenna – per l’attenzione che ha dimostrato anche in questa occasione verso la nostra città. In questo caso la nostra idea era incentrata in particolare sulle esigenze dei più piccoli, proprio perché ai bambini dobbiamo prestare un’attenzione particolare in casi di interventi di soccorso. Durante il picco dell’emergenza Covid-19 abbiamo focalizzato il nostro impegno sulla fascia più anziana della popolazione, perché considerata più a rischio dall’aggressione del virus. Ora dobbiamo lentamente tornare ad occuparci di tutta la popolazione, senza eccezioni come abbiamo sempre fatto e questa iniziativa dedicata ai più piccoli sarà una buona base di partenza».

Ravenna, 5 Giugno 2020

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Il sostegno alla PA da parte della sezione di Ravenna dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia

In questo periodo che ci sta accompagnando ad un lento e graduale ritorno alla normalità, anche se il rispetto di alcune norme fondamentali come il distanziamento sociale rimarranno base irrinunciabile della nostra società ancora per diversi mesi, sta passando l’idea che la fase di emergenza sia ormai conclusa.

Una interpretazione quanto mai sbagliata e da non sostenere, non solo perché l’utilizzo dei DPI, i Dispositivi di Protezione Individuale, rimarrà obbligatorio o quantomeno raccomandato ancora per molto, ma anche perché gli stessi strumenti di difesa dal Covid-19 restano costosi e difficili da reperire, soprattutto per chi quotidianamente ne deve fare un uso massiccio come gli operatori della Pubblica Assistenza.

Ogni donazione, ogni iniziativa di sostengo alle attività dell’associazione resta dunque fondamentale anche in questa fase dove le risorse economiche sono concentrate a sostegno dei costi per l’acquisto dei DPI, dei mezzi di soccorso e di trasporto dei pazienti, oltre che per il sostentamento dell’intera struttura organizzativa.

Per questo, è ancora più gradita e meritevole di essere evidenziata la donazione in favore della Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv da parte della sezione ravennate dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, che proprio si è resa protagonista di una donazione di 1.500 Euro. La somma era destinata all’acquisto di mascherine FFP2, ma preso atto dei grandi ritardi nelle consegne di questi dispositivi verrà utilizzata per una delle tante altre necessità della Pubblica Assistenza del capoluogo bizantino.

Un sostengo importante, quello della sezione locale dell’ONDIF, associazione nazionale che ha come obiettivo la ricerca e lo studio dell’evoluzione e delle tendenze del diritto di famiglia, nonché la promozione di iniziative di studio, confronto, dibattito, formazione e aggiornamento professionale.

Ed anche il versamento effettuato si spera possa fungere da esempio per altre realtà imprenditoriali e non, locali e non, che desiderano sostenere ed aiutare il grande sforzo messo in atto in questi mesi dalla Pubblica Assistenza Città di Ravenna.

Per contatti: Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV, Via Meucci n. 25 Ravenna, Tel. 0544.400777.

Si ricorda inoltre che è possibile sostenere l’organizzazione con un versamento sull’IBAN  IT14A0627013181CC0810004858 o attraverso una delle diverse modalità indicate sul sito web a questo link: http://www.pubblicaassistenza.ra.it/donazioni-covid-19/.

Ravenna, 16 Maggio 2020

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Un progetto video per raccontare che la limitazione delle libertà può essere anche occasione per sentirsi uniti

Le voci di chi resta a casa e le voci di chi sale sulle ambulanze. Le immagini di vita domestica e le immagini di persone protette da tute impenetrabili. In un video, ideato dalla compagnia teatrale Anime Specchianti di Ravenna, con il prezioso contributo della Pubblica Assistenza Città di Ravenna, sono raccontati due modi di affrontare questo tempo che sembra sospeso e infinito, ma mai inutile.

Perché rispettare le regole dell’isolamento nelle proprie abitazioni è un atteggiamento responsabile che contribuisce a sconfiggere il Covid-19. La costrizione diventa così volontà di rimanere a casa nella consapevolezza che è fare la propria parte, per aiutare chi deve uscire: infermieri, medici e volontari. Un passo sempre più vicino alla libertà.

Ed è proprio pensando al 25 Aprile appena celebrato che è nato questo progetto video, un contributo a far comprendere che la limitazione della libertà può diventare un mezzo per sentirsi uniti, persone che agiscono per il bene comune. Le giovani artiste delle Anime Specchianti, Martina Cicognani, Francesca De Lorenzi, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro, ognuna dalle proprie abitazioni, hanno cercato di rispondere ad alcune domande: “Cos’è oggi per noi il 25 aprile? Come può trasformarsi una giornata memorabile nel tempo presente? Chi sono oggi gli italiani?”.

«Il pensiero è andato a coloro che stanno combattendo una guerra, certamente molto diversa, ma altrettanto impegnativa – è il pensiero delle Anime Specchianti – e grazie alla Pubblica Assistenza della nostra città abbiamo dato voce a persone, che per puro amore dell’altro, affrontano ogni giorno questa battaglia. E ci siamo accorte che non stiamo sprecando il nostro tempo, perché questo tempo è per pensare, inventare, creare e aspettare di ritornare a vivere la nostra libertà. Il paragone con la Resistenza non vuole essere irrispettoso. Siamo consapevoli che allora il sacrificio fu davvero enorme e le paure di oggi non possono essere paragonate a quelle di allora, ma è il nostro modo di ringraziare quanti da casa e ‘sul campo’ sono fianco a fianco, con grande senso di comunità. E tutto questo vale sempre, ogni giorno».

I testi danno voce ai pensieri delle Anime specchianti e le testimonianze sono state scritte dagli operatori della Pubblica Assistenza Città di Ravenna. Racconti della propria quotidianità le cui immagini, girate da entrambe, sono state montate da Chiara Cicognani. «Ogni giorno – sottolinea Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza ravennate – diamo fondo a tutte le nostre energie in questo sfida al virus. Ed ogni giorno sentiamo fortunatamente la presenza e il sostegno della città. Anche con queste forme di arte abbiamo la possibilità di dimostrare quanto sia importante che tutta la popolazione capisca il ruolo che ognuno deve assolvere e l’importanza di ogni singolo gesto quotidiano. Per questo ringraziamo Anime Specchianti. Dare “corpo” ai nostri ed ai vostri pensieri è necessario per trovare la forza e l’energia necessarie in queste settimane così impegnative».

Anime Specchianti

Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv

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