Servizio di accompagnamento ai centri di vaccinazione

Associazioni e Comune di Ravenna hanno dato vita ad un nuovo progetto di accompagnamento alle aree e luoghi di vaccinazione, per garantire a tutta la cittadinanza la possibilità di immunizzarsi contro il Covid-19, e tutte le sue varianti, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo caratterizzato da una forte e pericolosa recrudescenza del virus.

Al servizio aderisce naturalmente anche la Pubblica Assistenza Città di Ravenna, sempre in prima linea in questo ultimo anno nella sfida al Coronavirus.

Dalla giornata di Lunedì 1° Marzo e per le prossime settimane, dalle ore 9.00 alle 15.00, sarà attivo un centralino al quale, tutti gli anziani e le persone in difficoltà dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi che ne hanno necessità, potranno prenotare il servizio di trasporto alle sedi vaccinali.

Per contattare i referenti del servizio è possibile rivolgersi ai numeri telefonici 351-0516641 oppure 351-0262915 a cui gli anziani dei Comuni di Ravenna, Russi e Cervia potranno fare riferimento per prenotare il servizio di trasporto verso le sedi vaccinali oppure scrivendo alla mail accompagnamentivaccini@gmail.com.

Il centralino è gestito da Auser Volontariato Ravenna che è alla testa di un coordinamento di otto associazioni aderenti (Pubblica Assistenza di Ravenna, Cervia e Russi, Croce giallo blu Cervia, Croce Rossa Ravenna, Ada Ravenna, Anteas Ravenna).

Grazie al coordinamento delle associazioni e alla prenotazione attraverso i numeri dedicati, sarà possibile un uso razionale dei mezzi e dei volontari presenti sul territorio con l’applicazione di una tariffa di servizio uguale per tutti, che ammonta a 10,00 Euro sul territorio comunale ed a 0,40 centesimi al km per l’accompagnamento fuori dal proprio Comune di residenza o domicilio.

Il personale incaricato si recherà sul luogo indicato dagli utenti, trasporterà le persone al punto vaccinale e, dopo tutti i passaggi necessari, le riporterà alla loro abitazione. Inoltre, i volontari resteranno con l’utente all’interno del centro vaccinale tutto il tempo necessario aiutando anche anche nel disbrigo delle operazioni preliminari alla vaccinazione.

Ovviamente il trasporto si svolgerà nel rispetto di tutte le misure anti-covid e, dopo ogni viaggio, i mezzi verranno sanificati.

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Un anno di apertura per l’Unità di Crisi a Ravenna

Giovedì 20 Febbraio 2020 la prima diagnosi di Coronavirus in Italia, Domenica 23 Febbraio, appena tre giorni quella notizia così importante, l’apertura dell’Unità di Crisi della Pubblica Assistenza di Ravenna.

È trascorso un anno da quando anche l’associazione ravennate si è calata pienamente e con tutto l’impegno possibile, nell’emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19.

Un anno che ha messo a dura prova dirigenti, operatori e volontari della Pubblica Assistenza. Un anno che ha fatto scoprire come l’impegno del Terzo Settore sia fondamentale per tutta la comunità e come la vita di ogni giorno debba fare affidamento sulla volontà e sull’impegno di un contesto imprescindibile come quello del volontariato. 

Negli occhi e nella mente di tutti sono ben impressi i momenti nei quali l’onda della pandemia ha preso forma e ha iniziato ad avanzare travolgendo ogni certezza. Quel 23 Febbraio viene ricordato spesso come una domenica di ordinaria follia. Un giorno che sembrava straordinario e che invece si è scoperto, col passare del tempo, sarebbe stato uguale a tanti altri da lì a venire. Giornate intere alla ricerca di risposte e di certezze, con il bisogno sempre più pressante e non procastinabile di Dispositivi di Protezione Individuale, difficilmente reperibili nei primi mesi di emergenza e con prezzi fuori mercato dettati dalla paura e dalla spregiudicatezza di alcuni affaristi. 

“Da marzo – racconta Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza Città di Ravenna – siamo impegnati, oltre che nei servizi ordinari, nel trasporto in biocontenimento di pazienti Covid sospetti o positivi. Sono centinaia le persone che trasportiamo quotidianamente e che non possono certamente rinunciare alle cure. Per questo motivo dobbiamo costantemente prestare la massima attenzione, consapevoli che ogni errore metterebbe a repentaglio tutto il sistema di trasporto interospedaliero ordinario e Covid”.

Ora, dopo tanti mesi di attività incessante, una luce si intravede ed è rappresentata dai vaccini: “Tutto il personale della Pubblica Assistenza di Ravenna – spiega ancora Angela Gulminelli – ha già provveduto a vaccinarsi ed ha eseguito anche il richiamo. Siamo consapevoli dell’importanza di garantire la massima sicurezza ai tutti i nostri pazienti ed è per questo che non abbiamo avuto alcun dubbio relativo alla necessità di vaccinarci. Ora speriamo davvero che si possa procedere il più possibile veloci e spediti verso una immunizzazione di massa che ci possa consentire, nel giro di alcuni mesi, un graduale ritorno a quella normalità della quale abbiamo tutti un grandissimo bisogno”.

Lo sguardo tornerà spesso verso quella Domenica 23 Febbraio 2020, ma la speranza è che quella rappresenti ben presto solo una data storica, un giorno che non verrà mai dimenticato e che servirà da monito e da insegnamento per il futuro.

Ravenna, 23 Febbraio 2021

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Attivo il progetto “ProntoComune – Emergenza Covid”

Anche la Pubblica Assistenza Città di Ravenna Odv aderisce al progetto “ProntoComune – emergenza Covid” lanciato nelle scorse ore dall’Amministrazione Comunale e, in particolare, dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Ravenna

Il supporto del Comune e delle numerose associazioni di volontariato del territorio alle persone più fragili non è mai venuto meno dall’inizio della pandemia da Covid-19. Alla luce però della seconda ondata e del conseguente incremento di bisogni che questa sta portando con sé, si intende perseguire un maggiore coordinamento della gestione delle diverse azioni, chiedendo anche la collaborazione di persone disponibili a svolgere attività di volontariato.

Per questo è attivo il progetto “ProntoComune – emergenza Covid”, che mette a disposizione dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 il numero telefonico 0544.482584 (mail prontocomune@comune.ra.it).

Il progetto è rivolto a persone fragili e in quarantena, prive di rete parentale e sociale, ma anche a persone disponibili a svolgere attività di volontariato nel progetto stesso. Al telefono risponderanno operatori volontari che raccoglieranno direttamente la lista della spesa per poi organizzare con le associazioni l’acquisto e la consegna, offriranno informazioni e indirizzeranno verso i servizi svolti dalle associazioni, orienteranno i cittadini e cercheranno risposte rispetto ai bisogni di servizi sociali o sanitari, raccoglieranno le disponibilità di persone a svolgere attività di volontariato tramite il progetto Laboriosamente.

Oltre che per la necessità di farsi consegnare la spesa, si può quindi telefonare anche per altri bisogni legati al Covid e alle conseguenti restrizioni, sui quali l’Amministrazione comunale cercherà di attivarsi, considerato che potrebbero, nell’evoluzione della situazione, manifestarsi anche altre esigenze.

Verranno raccolti per ogni telefonata, per censire bisogni e persone: nome e cognome, indirizzo, composizione del nucleo familiare, numero di telefono e, se possibile, indirizzo di posta elettronica.

Gli enti del terzo settore ad oggi coinvolti, oltre alla Pubblica Assistenza, sono: Auser, Cittattiva, Croce Rossa, Mistral, Centro Servizi per il Volontariato, ma naturalmente la possibilità di adesione da parte di altri soggetti è sempre aperta.

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L’iniziativa di Autolux, un gesto di solidarietà e senso civico

Nel corso degli oltre cento giorni più complicati e difficili per l’emergenza Covid-19 e il lockdown che ha messo a dura prova tutta la struttura societaria, sono stati tanti i gesti di solidarietà e di senso civico che hanno messo in mostra la capacità innata di una città come Ravenna, pronta a mettersi in gioco e impegnarsi per il bene comune. Gli esempi che si potrebbero elencare sono moltissimi e sempre toccanti, proprio perché ognuno, in base alla propria realtà e alle possibilità, ha cercato di fare il massimo spendendosi, dove possibile, in prima persona.

Tra tutte, senza per questo voler sminuire l’importanza di ogni singolo gesto, un ringraziamento va alla Autolux Ravenna Srl, società di ricambi per auto di Via Cesari che da oltre 25 anni opera nel settore fornendo supporto anche alle ambulanze della stessa Pubblica Assistenza di Ravenna. Proprio la Autolux, pur in un periodo di difficoltà economica che ha coinvolto tutti, nessuno escluso, per il rallentamento e la messa in pausa di ogni attività economica, ha deciso lanciare la campagna “Aiutiamo aiutandoci”. L’azienda infatti ha rinunciato ad una quota di incassi per dare una mano a chi, come i volontari della Pubblica Assistenza, sfidavano quotidianamente il virus per il bene della popolazione. Così, il 3% sui pagamenti scaduti o in scadenza è stato devoluto proprio alla PA. Un gesto di grande impegno sociale che ha permesso di superare la ragguardevole cifra di seimila euro.

“Come abbiamo già sottolineato in altre occasioni – dice Angela Gulminelli, presidente della stessa Pubblica Assistenza Città di Ravenna – non dimenticheremo mai la solidarietà di tante persone che ci hanno sostenuto e spinto ad andare avanti anche nei momenti più difficili. Non scorderemo tutte le donazioni, dalle più semplici come un pacchetto di mascherine o qualche DPI, fino a quelle più ingenti a livello economico. L’ho già detto, ma lo ripeto: mi piace pensare che quello che abbiamo vissuto abbia risvegliato in ognuno di noi un forte senso civico, una coscienza e una consapevolezza del ruolo che chiunque deve avere verso l’altro”. Un ringraziamento che ora si estende anche alla Autolux Ravenna: “Il loro gesto – sottolinea Angela Gulminelli – è l’ennesima dimostrazione di una sensibilità e attenzione al prossimo che rappresenta una delle colonne portanti del nostro impegno”.

Ravenna, 10 Luglio 2020

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Dopo 123 giorni di attività incessante, chiude l’Unità di Crisi Covid-19

Sono passati esattamente 123 giorni da quando, il 23 Febbraio, è stata attivata l’Unità di Crisi Covid-19 della Pubblica Assistenza di Ravenna. Un periodo lungo, intenso e difficile che giunge ora ad un traguardo: nella giornata di oggi, 23 Giugno, l’Unità di Crisi viene chiusa per riprendere la normale attività dell’associazione, sempre attenta alle esigenze della cittadinanza e ad intervenire in caso di necessità, pur con un livello di attenzione sempre molto alto per quanto riguarda la situazione Coronavirus. In tante aree del mondo il Covid-19 continua a fare vittime ed a mettere in crisi i sistemi sanitari e socio-assistenziali, ma, almeno per il momento, il periodo più difficile di questa crisi nel nostro territorio sembra essere alle spalle.

“Sono stati mesi difficili – racconta Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza Città di Ravenna – impiegati a fronteggiare la paura, lo stress. Ricordo notti insonni a guardare le statistiche e a studiare le linee guida internazionali in continua evoluzione, a pensare come reperire i dispositivi di protezione individuale, a cercare il modo migliore per proteggere gli operatori e i pazienti che dovevamo trasportare, a capire come riorganizzare tutti i nostri servizi anche cercando di prevenire le varie evoluzioni che avrebbe potuto prendere la pandemia. E ancora, il peso della responsabilità e il timore di poter sbagliare qualcosa e mettere in pericolo i nostri operatori o i nostri pazienti. Non esistevano più orari, non esisteva più il weekend, eravamo tutti sempre operativi e reperibili, un clima surreale. Visi irriconoscibili dietro le mascherine, sede chiusa a tutti, i nostri volontari più anziani esclusi dal servizio per prevenzione, niente abbracci, niente strette di mano, lunghe file nei negozi”.

Una lunga parentesi che non si è ancora definitivamente chiusa: “Ci siamo reinventati – dice ancora la presidente della PA Ravenna – e pian piano ci siamo abituati a questa nuova realtà. Oggi, che la nostra vita ha ripreso a scorrere su binari un po’ più ampi, resta ancora la paura, la giusta diffidenza verso chi non conosciamo, ma questo non deve affievolire la speranza e l’ottimismo verso un futuro migliore”. Un periodo difficile ha portato anche cose belle: “Quello che ci ha più stupito è stata la solidarietà di una intera città che si è stretta intorno alla nostra associazione: tante le persone che hanno bussato alla nostra porta per consegnarci i DPI, e non solo, che avevano a casa o sul luogo di lavoro, tante le donazioni ricevute da cittadini e aziende, tante le coccole dolci e salate che hanno reso meno pesanti le nostre giornate”. E gli aneddoti si affollano e rincorrono nella mente: “Ricordo ancora quella sera in cui contammo le mascherine ancora in magazzino che ci avrebbero permesso di andare avanti per un paio di giorni al massimo. Mi rimarrà ancor più impressa nella memoria – prosegue Angela Gulminelli – la gioia e la commozione negli occhi che abbiamo provato il giorno dopo, sia quando man mano suonavano al nostro campanello tante persone per consegnarcele o addirittura fermavano i nostri equipaggi per la strada per regalarle, sia quando squillava il telefono per comunicarci che potevamo andare a ritirare del materiale per noi fondamentale. Tra tutte, la donazione di tute e calzari in tyvek di Ravenna Grondaie, ma senza queste persone di buon cuore non saremmo stati in grado di proseguire il nostro servizio, quando ormai tutto era introvabile. Mi piace pensare che quello che abbiamo vissuto abbia risvegliato in ognuno di noi un forte senso civico, una coscienza e una consapevolezza del ruolo che chiunque deve avere verso l’altro.

Oggi è arrivato anche il momento dei ringraziamenti: “Il primo va al gruppo di volontari che, superati timori e paure, si sono messi a disposizione e in questi mesi hanno coperto giornalmente i turni sugli automezzi adibiti al trasporto dei cosiddetti «pazienti Covid». Alcuni hanno anche lasciato le loro famiglie e sono andati a vivere in appartamenti che ci sono stati messi a disposizione da privati cittadini a cui va il mio più sentito ringraziamento”. Ma Angela Gulminelli non si ferma: “Grazie ai volontari che hanno continuato a svolgere le attività ordinarie, coprendo ogni giorno i nostri servizi, e grazie anche alla Guardia Costiera Ausiliaria di Ravenna che ci ha fornito un supporto fondamentale per il proseguimento dei servizi in auto. Grazie anche al Consiglio Direttivo che mi ha supportata approvando decisioni assunte in emergenza prive dell’abituale consultazione. E grazie ai componenti dell’Unità di Crisi per essersi spesi con tanto impegno. Il loro lavoro, che qualcuno ha osato definire “esagerato”, e la loro attenzione ci hanno permesso di arrivare fin qui senza contagi. Un’attenzione quotidiana verso tutte le direttive, un aggiornamento costante delle procedure, la costruzione di un’area dedicata alla svestizione in sicurezza degli equipaggi contaminati, l’accompagnamento e la supervisione continua di tutti gli operatori e di tutti i servizi”.

E l’elenco prosegue ancora: “Grazie ai dipendenti che si sono messi in gioco e non si sono risparmiati per tutto il periodo e un grazie veramente sentito a Giorgio Randi, Coordinatore della Centrale Operativa 118 Area Vasta Romagna, per gli incontri quasi quotidiani di programmazione dell’attività e di confronto sulle varie problematiche convocati con la frase «Giorgio ti va un caffè?». Un grande grazie anche a Riccardo Casadei, medico del Dipartimento Cure Primarie Ravenna, che ci ha preso per mano e condotto con attenzione e sollecitudine nel monitoraggio dei nostri servizi e nei vari percorsi di quarantena a cui sono stati sottoposti i nostri operatori dopo il trasporto di un paziente. E, concedetemelo, un grazie anche a me per essere riuscita a sostenere il peso emotivo della situazione in tutto questo lunghissimo periodo, nonostante le notti insonni, la tensione alle stelle in attesa di conoscere il risultato del tampone di un paziente sospetto o, ancor peggio, di un operatore venuto a contatto con un paziente risultato successivamente positivo”.

Il bilancio conclusivo di questi mesi vissuti con tanta frenesia fa emergere come la Pubblica Assistenza sappia essere una grande famiglia, pur composta da persone diverse fra loro, ognuna con un proprio carattere, una propria visione della vita e aspettative diverse. “In una famiglia come la nostra – sottolinea Angela Gulminelli – le persone litigano, fanno pace, piangono, ridono, si arrabbiano, a volte si scontrano, ma si amano e si sostengono. Ci sono sempre l’uno per l’altro quando serve. Ognuno dei nostri volontari ha trovato e troverà sempre una collocazione all’interno dell’associazione, uno spazio sul nostro prezioso terreno in cui seminare e mettere a disposizione degli altri il proprio valore aggiunto”.

E la chiusura non può che essere ricca di fierezza: “Sono francamente orgogliosa della Pubblica Assistenza Città di Ravenna: è riuscita a dare una risposta efficace ed efficiente alle esigenze della sanità pubblica, senza non poche difficoltà, anche nel rapporto con le varie componenti del sistema. La PA ha messo in campo ben oltre quanto le poteva essere richiesto, rendendosi disponibile in toto verso le istituzioni e cercando di rispondere a tutte le necessità che potevano sopraggiungere in ogni momento. Non c’è niente di più appagante – conclude ancora Angela Gulminelli – che toccare con mano i principi associativi fondamentali del bene comune e della solidarietà, facendoli affiorare con concretezza. Da parole stampate sullo Statuto a imprese concrete, in uno spiccato senso di partecipazione. La vera attestazione che il mondo del volontario oggi, come ieri e come domani, è fondamentale nel Sistema Italia: una dimostrazione che nessuno potrà più ignorare”.

Ravenna, 24 Giugno 2020

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«Abbiamo bisogno di tutti: anche di voi», la Pubblica Assistenza di Ravenna lancia una nuova campagna

La curva epidemica pare lasciare spazio all’ottimismo, ma la sfida sarà ancora lunga e ricca di ostacoli da superare senza mai abbassare la guardia. Il traguardo è ancora lontano e per questo c’è ancora bisogno del sostegno di tutti i cittadini che, in qualsiasi maniera, possono garantire un appoggio.

Proprio in questo periodo, nel quale la fatica e la stanchezza potrebbero contribuire ad un abbassamento nel livello di attenzione, la Pubblica Assistenza Città di Ravenna rilancia la propria sfida con una nuova campagna pensata proprio per tenere accesi i riflettori sulle necessità e sulle problematiche di questi giorni.

«Abbiamo bisogno di tutti: anche di voi» è l’eloquente affermazione che campeggia sui canali dell’associazione. Un messaggio forte e chiaro, pensato per chiamare a raccolta tutta la città in un momento nel quale scarseggiano sia le liquidità economiche che le scorte, in particolar modo gli ormai celebri DPI, i Dispositivi di Protezione Individuale, gel igienizzante e materiale per la sanificazione e l’allestimento dei mezzi così necessari a operatori e volontari per svolgere in sicurezza il loro lavoro quotidiano. Senza considerare i mancati introiti derivanti dalla sospensione di molte manifestazioni e dalla riduzione dei servizi rivolti ai singoli cittadini.

«Torniamo a chiedere l’aiuto di tutta la città ed il territorio – dice Angela Gulminelli, presidente della Pubblica Assistenza Città di Ravenna – perché le difficoltà che dobbiamo affrontare, sono tante ogni singolo giorno.  Abbiamo messo a disposizione di chiunque lo desideri, diversi canali con i quali contribuire ed aiutare la nostra associazione: dal bonifico bancario a Pay Pal, passando per Satispay e arrivando alla raccolta fondi lanciata già da diverso tempo dalla Porto Robur Costa Ravenna sulla piattaforma Gofundme. Una serie di opzioni tutte reperibili sul nostro sito www.pubblicaassistenza.ra.it».

E le donazioni sin qui giunte non sono solamente quelle in denaro o comunque non lo sono esclusivamente, perché in tanti hanno trovato il modo di aiutare la Pubblica Assistenza con gesti di grande altruismo e sensibilità: «L’elenco di chi ci sta sostenendo – racconta ancora la presidente – è lungo. C’è chi ha donato materiale, chi ha attivato raccolte private, chi ha scelto di supportare fattivamente i nostri servizi e chi ancora ha deciso di appartare una quota dei ricavati delle proprie professioni per donarla a noi. L’elenco è talmente lungo che, nella speranza di non dimenticare nessuno, abbiamo creato una pagina apposita sul nostro sito web. Allo stesso tempo, per senso di responsabilità e di trasparenza, teniamo conto, sempre attraverso il nostro sito, di come vengono impiegati tutti i fondi e quali spese stiamo sostenendo».

La sfida al virus prosegue, ed è una sfida per tutti che la Pubblica Assistenza sta affrontando in prima linea. «Come abbiamo già raccontato – sottolinea Angela Gulminelli – diversi nostri operatori e volontari hanno scelto di sacrificare i propri affetti personali per proteggerli e tenerli al sicuro. In molti non tornano alle loro abitazioni al termine del servizio per non rischiare di infettare famiglie intere, nelle quali vivono anche persone anziane e dunque più a rischio. Il cuore di Ravenna si vede anche in questa occasione grazie a chi sta ospitando i nostri operatori in seconde case o alloggi che non erano occupati. Voglio ringraziare anche gli assessori del Comune di Ravenna Gianandrea Baroncini e Giacomo Costantini per averi aiutato nella ricerca degli alloggi».

Per contatti: Pubblica Assistenza Città di Ravenna ODV, Via Meucci n. 25 Ravenna, Tel. 0544.400777. Preghiamo tutti di condividere questo appello sui social e su ogni piattaforma di comunicazione, pubblica e privata.

Si ricorda inoltre che è possibile sostenere la Pubblica Assistenza Città di Ravenna attraverso una delle diverse modalità indicate sul sito dell’organizzazione al link: DONAZIONI

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